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25.07.2024
Nuovi catalizzatori per convertire i gas serra in combustibili green: uno studio per trasformare il metano in metanolo
Una delle possibilità per raggiungere la “dream reaction”, ovvero la reazione – a lungo cercata- che permetta di convertire i gas serra in combustili preziosi, è in uno studio italiano che ha riunito ricercatori e ricercatrici dei principali enti di ricerca e atenei del Friuli Venezia Giulia: il Consiglio nazionale delle ricerche con l’Istituto Officina dei materiali di Trieste (Cnr-IOM), l’Università degli studi di Udine, l’Università degli studi di Trieste, Elettra Sincrotrone e Area Science Park. Dalla sinergia tra un gruppo di ricerca vasto e interdisciplinare è stata, infatti, messa a punto una tecnologia per la preparazione di catalizzatori innovativi in grado di promuovere la trasformazione di metano, un potente gas serra che incide negativamente sul bilancio energetico del Pianeta favorendo il riscaldamento globale.
La metodologia individuata, descritta sulla rivista scientifica statunitense “Small” che le ha dedicato anche la copertina, edita da Wiley, ha riguardato, in particolare, la possibilità di convertire direttamente il metano in metanolo, un prezioso alleato nel processo della futura transizione energetica, attraverso un nuovo materiale a basso costo a base di Cerio e Rame, le cui proprietà catalitiche sono state esplorate grazie alle tecniche all’avanguardia disponibili presso i poli universitari e centri di ricerca della regione.
“È stata investigata la possibilità di sintetizzare dei materiali innovativi a basso costo, evitando l’utilizzo di solventi aggiuntivi e passaggi dispendiosi in fase di preparazione: questa tecnologia sfrutta semplicemente la forza meccanica che va a modificare la struttura del materiale di partenza e lo rende più efficiente nel trasformare il metano in altre molecole”, spiegano Silvia Mauri, ricercatrice di Cnr-Istituto Officina dei Materiali e Rudy Calligaro, ricercatore dell’Università di Udine, entrambi autori del lavoro. “Il risultato è stato duplice: da un lato aver identificato un materiale promettente per il processo di catalisi, dall’altro aver implementato le nostre conoscenze sui meccanismi che stanno alla base dell’efficacia di questi materiali. Questo è stato possibile grazie all’utilizzo di tecniche avanzate che utilizzano la luce di sincrotrone, unitamente alla potenza di calcolo oggi disponibile. In questo modo, sarà da ora in poi più semplice e veloce migliorare ulteriormente il design e l’utilizzo di questi catalizzatori”.
Lo studio ha, quindi, implicazioni importanti nel supportare il processo della transizione energetica imposta dalle conseguenze del riscaldamento globale: “Il metano è una risorsa preziosa e la sua valorizzazione rappresenta una sfida importante nella catalisi eterogenea: per questo la comunità scientifica di tutto il mondo sta concentrando i suoi sforzi nella ricerca di nuovi materiali che ne facilitino i processi di trasformazione in prodotti che possano essere utilizzati in modo più sostenibile”, aggiunge Luca Braglia di Area Science Park: “questo studio, di natura prettamente fondamentale, identifica una nuova classe di catalizzatori preparati in modo economicamente e ambientalmente più sostenibile, e conferma come l’utilizzo simultaneo di più tecniche avanzate e competenze interdisciplinari sia necessario per identificare e sviluppare nuovi materiali e tecnologie a supporto della transizione ecologica”.
La ricerca conferma, inoltre, il ruolo di primo piano assunto dall’Italia nell’affrontare la sfida cruciale della transizione verde e dei nuovi materiali, dimostrando come la cooperazione tra le eccellenze scientifiche regionali porti risultati di grande impatto.
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19.07.2024
Al via SCI-FI, il progetto che unisce agricoltura sostenibile e inclusione sociale
Creare una comunità di pratica sostenibile che promuova la conservazione ambientale e l’inclusione sociale, utilizzando l’agricoltura come strumento di cambiamento positivo. Questo è l’obiettivo di SCI-FI (SCIence For Inclusion), un progetto di Citizen Science nato dalla collaborazione di Primo Principio, impresa insediata nell’Area Science Park di Trieste, con Duemilauno Agenzia Sociale, finanziato dai fondi Europei del progetto IMPETUS.
Sviluppato in Friuli Venezia Giulia, il progetto, che durerà fino a gennaio 2025, promuove l’utilizzo della tecnologia 4.0 in agricoltura, tramite un sistema digitale di supporto decisionale, con un forte focus sull’inclusività di tutta la comunità, cercando di avvicinare il mondo della ricerca all’agricoltura. SCI-FI, che è stato presentato nell’Azienda Agricola Giuseppe Maggiori a Colloredo di Monte Albano, mira a integrare pratiche agricole sostenibili con l’uso di tecnologie avanzate per ridurre l’impatto ambientale. Implementando pratiche agricole che minimizzano il consumo di acqua e l’uso di prodotti chimici, il progetto si focalizza sull’adozione di tecnologie di agricoltura di precisione, capaci di ottimizzare le risorse e migliorare la resa dei campi.
Il progetto vedrà la partecipazione di cittadini, agricoltori e studenti che verranno formati per raccogliere dati sul campo, contribuendo a perfezionare modelli agronomici avanzati ed integrando la trasformazione digitale nell’agricoltura. Il fulcro delle attività sarà l’Azienda Agricola Giuseppe Maggiori che collabora con la cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale e il Centro di Salute Mentale (CSM) di Udine, portando avanti pratiche di inclusione sociale, lavorativa e di formazione tramite il lavoro agricolo. Sarà previsto, infatti, anche il coinvolgimento di ragazzi seguiti dal CSM e di minori stranieri non accompagnati.
Proprio attraverso queste pratiche di cooperazione e inclusione, la cooperativa Primo Principio ha supportato l’installazione di una stazione meteo per monitorare le condizioni climatiche in tempo reale. Grazie alla formazione tecnica sull’interpretazione dei dati e sull’agronomia sostenibile, i partecipanti potranno utilizzare la tecnologia per raccogliere dati di campo e prendere decisioni informate.
Il progetto prevede anche la realizzazione di workshop sull’agricoltura sostenibile e lo sviluppo, con i citizen scientists coinvolti, di una piattaforma digitale user friendly che faciliterà la diffusione dei dati raccolti. Attraverso una rete di comunità rurali attivamente coinvolte, il progetto mira ad accrescere la fiducia verso le iniziative europee, chiarendo le ragioni scientifiche dietro l’adozione di queste tecnologie.
Tutti i partecipanti attivi avranno accesso gratuito al sistema di supporto decisionale WiForAgri, che fornisce informazioni sulle condizioni microclimatiche e, tramite modelli previsionali, permette una gestione ottimale del terreno.
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11.07.2024
Life Science City: online il portale dedicato alla diffusione della cultura scientifica
Promuovere la cultura scientifica e favorire l’orientamento dei giovani verso le discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Questo l’obiettivo di Science for Life, progetto finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, coordinato da Fondazione Toscana Life Sciences (TLS) in collaborazione con Area Science Park, con la finalità di promuovere la divulgazione scientifica nel settore delle scienze della vita, avendo un’attenzione particolare alle nuove generazioni e al mondo della scuola.
Life Science City introduce i giovani alle professioni nel settore delle scienze della vita e ai lavori del futuro ad esso connessi. L’intento è ispirare e motivare ragazze e ragazzi, promuovendo la cultura scientifica, conducendoli alla scoperta, in modo divertente e dinamico, di alcune delle aree principali di questo settore legate alla salute dell’uomo e del pianeta. Oggi, infatti, appare sempre più evidente come la salute dell’uomo sia legata a quella dell’intero pianeta e come le figure professionali che si occupano dell’uno o dell’altro settore tendano sempre più a condividere applicazioni scientifiche e tecnologie. Nel portale, ampio spazio è dedicato ai corsi Science For Life, dove biologi, fisici, chimici, medici e ingegneri ci guidano dentro e fuori i laboratori, connettendo le innovazioni nel campo delle scienze della vita all’impatto che esse possono avere sulla società e sul nostro futuro.
Percorsi formativi tematici. All’interno dello spazio web Area Science Park ha progettato 4 corsi della durata di 4 ore ciascuno, durante i quali ricercatori e scienziati raccontano il proprio lavoro e le sfide che ci aspettano. I corsi, sviluppati in diversi moduli e con un test finale di autovalutazione, affrontano tematiche diverse, dalla salute dell’uomo, a quella della terra, a quella dei mari, per arrivare a raccontare i luoghi dove vengono formati i tecnici che un domani lavoreranno in questo campo. I temi trattati sono: Scienze della vita, corso che esplora il mondo degli Istituti Tecnici Superiori, i corsi, le strumentazioni e le materie che supportano la formazione, inoltre, approfondisce il funzionamento e l’uso dei macchinari utilizzati dai professionisti delle Scienze della Vita. Salute dei mari, corso che racconta l’Area Marina e aiuta a comprendere le problematiche della salvaguardia marina e a capire come si lavora sul campo e in laboratorio in questo settore. Salute della terra, percorso che porta alla scoperta del mondo vegetale naturale ed artificiale, con focus su l’ERSA FVG, per approfondire le problematiche della salvaguardia vegetale e scoprire come un agronomo lavora sul campo e in laboratorio. Salute dell’uomo, il corso che approfondisce la composizione del nostro DNA e l’ambito della genomica, esplorando le tecniche, le strumentazioni principali e le applicazioni di biologia molecolare per conoscere sempre più a fondo l’essere umano ai fini dello studio e della cura. Protagonisti della serie dei corsi sono ricercatrici e ricercatori attivi in aziende ed enti di ricerca insediati nel parco scientifico e non solo: Simona Iannucci (OGS), Marco Francese (Shoreline), Gian Luca Bianchi (ERSA), Selena Tomada (ERSA), Cristina Kokmann (Astra Snc), Serena Zacchigna (ICGEB), Margherita Degasperi (LAGE, Laboratorio di Genomica ed Epigenomica di Area Science Park), Alberto Steindler (Fondazione ITS per le Nuove Tecnologie della Vita A. Volta), Stefano Chiellini (Fondazione Vita – ITS Nuove Tecnologie per la Vita).
Ti racconto le Scienze della Vita. Il portale raccoglie contributi scientifici, sotto forma di news, video e podcast dedicati al racconto delle principali attività di ricerca scientifica portate avanti dalla Fondazione Toscana Life Sciences e da Area Science Park. Un ambiente virtuale che ospita anche “contenuti speciali” come Pop Science, il podcast di TLS che racconta l’attività di ricerca della Fondazione attraverso le voci dei suoi ricercatori e degli studenti delle scuole superiori di Siena. La serie in 5 episodi è disponibile gratuitamente su Spotify, Google Podcast e Amazon Music per l’ascolto on-demand e in streaming. Un progetto di comunicazione e divulgazione scientifica dedicato all’approfondimento della ricerca di TLS su alcune delle principali sfide di salute del nostro tempo. Al centro di ogni episodio ci sono i principali temi oggetto di studio nei laboratori di Toscana Life Sciences: dal progetto sulle leucemie delle cellule B condotto dalla Tumour Immunology Unit; al gruppo VacciBiome che studia il ruolo del microbioma intestinale del paziente sull’efficacia degli approcci immunoterapici contro il cancro; passando per l’esperienza della Mass Spectrometry Unit, da anni, impegnata anche nello studio delle malattie rare, in particolare la Sindrome di Rett, con approccio proteomico. Un viaggio nella scienza che tocca anche le nuove frontiere della bioinformatica, guardando da vicino il DaScH (Data Science for Health) Lab che applica le tecnologie computazionali e di intelligenza artificiale alla biologia, fino alla grande sfida dell’antibiotico-resistenza spiegata attraverso l’attività del MAD (Monoclonal Antibody Discovery) Lab, il gruppo di ricercatori che si occupa di identificare anticorpi monoclonali umani contro virus e batteri.
Divulgazione e Formazione 4.0: video e sfogliabili per vivere l’avventura della conoscenza. Nella sezione ‘Divulgazione e Formazione 4.0’ la Fondazione TLS ha raccontato, in pillole, anche con l’aiuto di brevi video, le principali attività di un laboratorio, per conoscere da vicino i ricercatori di TLS e avvicinare i più giovani al mondo della ricerca scientifica nelle life sciences. Nella sezione, inoltre, sono raccolti i contributi scientifici dei ricercatori di TLS dedicati ai temi di attualità: dalla lotta all’antibiotico resistenza al racconto delle nuove frontiere della ricerca scientifica, come la bioinformatica e le applicazioni dell’AI nella ricerca scientifica; fino alla scoperta dei botanicals e ai moderni studi legati alle proprietà biologiche delle piante. Un viaggio che si arricchisce anche attraverso i contributi video, realizzati dalla giovane Martina Cesarini, della Fondazione Vita – ITS Nuove Tecnologie per la Vita, che ha contribuito al progetto realizzando i contributi video con tecnologie di realtà aumentata e virtuale, per scoprire insieme ai ricercatori di TLS alcuni dei principali strumenti e attività di ricerca presenti in un laboratorio. La grande avventura della conoscenza, infine, si completa con i contributi della sezione ‘La città delle Scienze della Vita’ dove è possibile leggere, distinti tra le categorie: Uomo, Piante e Microbiologia, i contributi sotto forma di news a cura di Paola Nezi, PhD student presso MSU di Fondazione Toscana Life Sciences; Marco Martinelli, Divulgatore Scientifico e PhD, student presso Scuola Superiore Sant’Anna; Mattia Cicogni, PhD student presso MSU di Fondazione Toscana Life Sciences ed Elena Caproni, ricercatrice della Unit Vaccibiome di TLS. Hanno, inoltre, contribuito alla realizzazione degli approfondimenti scientifici e dei video i ricercatori di TLS Claudia Sala, Vittoria Cicaloni, Federico Cappelli, Ida Paciello, Dario Cardamone, Sara Joubbi, Alberto Grandi, Gabriele Di Lascio, Assunta Gagliardi, Mattia Benedet e Ilaria Maffei.
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28.06.2024
Visita in Area Science Park del Console Generale di Francia a Milano
Monsieur François Bonet, Console Generale di Francia a Milano, ha visitato Area Science Park accompagnato dal Console Onorario di Francia a Trieste, Riccardo Illy. A Trieste per partecipare al G7 Istruzione, in programma in questi giorni nel capoluogo giuliano, il Console francese è stato accolto dalla Presidente di Area Science Park, Caterina Petrillo, e dal Direttore della Struttura Ricerca e Innovazione, Salvatore La Rosa.
La Presidente Petrillo ha illustrato le principali attività dell’ente nazionale di ricerca e i progetti strategici in corso: dal progetto “North Adriatic Hydrogen Valley” a IP4FVG-EDIH l’European Digital Innovation Hub a IMPRESS, che vede anche la partecipazione di realtà scientifiche francesi. Un piccolo focus è stato dedicato alle infrastrutture di ricerca e tecnologiche sul cui sviluppo Area Science Park sta investendo negli ultimi anni.
Grande l’interesse espresso dal Console durante l’incontro, in particolare nei confronti della vocazione scientifica di Trieste e delle numerose istituzioni che vi operano.
François Bonet, in precedenza ambasciatore in El Salvador, è stato nominato Console generale di Francia a Milano nell’agosto 2023.
A seguire, Monsieur Francois Bonet e Riccardo Illy hanno visitato il laboratorio di luce Elettra Sincrotrone Trieste accompagnati da Andrea Locatelli, coordinatore gruppo linee, e Claudio Masciovecchio, dirigente.
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24.06.2024
Area Science Park e La Cappella Underground lanciano la I edizione del Premio letterario Mondofuturo
L’ente nazionale di ricerca Area Science Park e il Centro Ricerche e Sperimentazioni Cinematografiche e Audiovisive, La Cappella Underground, organizzatore del Trieste Science+ Fiction Festival, promuovono la I edizione del Premio letterario Mondofuturo, riconoscimento per il miglior libro di fantascienza originale pubblicato in Italia nel 2023.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il mondo della scienza e dell’innovazione tecnologica e quello delle produzioni audiovisive, con l’obiettivo di esplorare nuovi modi per favorire la crescita culturale e l’interesse nei confronti della scienza e della letteratura, utilizzando la fantascienza come veicolo per catalizzare l’attenzione, l’interesse.
“L’ente che presiedo è da sempre interessato a sperimentare nuove forme di contaminazione tra culture e linguaggi diversi attraverso cui promuovere la scienza e avvicinare il pubblico e, soprattutto i più giovani, al mondo della ricerca e alle discipline STEM” racconta la Presidente di Area Science Park Caterina Petrillo che aggiunge “Le grandi scoperte che hanno cambiato la società e le nostre vite e le storie degli scienziati che le hanno realizzate sono da sempre oggetto di racconti che trovano espressione in libri e lungometraggi. Ma sono anche fonte di ispirazione e immaginazione per guardare al futuro e a nuovi possibili mondi, reali o immaginari che siano. Con questo Premio e grazie alla collaborazione con la Cappella Underground vogliamo ancora una volta stimolare un dialogo che coinvolga tutti coloro che sono affascinati dalle potenzialità della conoscenza”.
“Con il Trieste Science+Fiction Festival, La Cappella Underground esplora da sempre il presente e i possibili mondi futuri attraverso le immagini e le parole della fantascienza. Quella del 2024 sarà un’edizione del festival particolarmente attenta alla letteratura fantascientifica, con ampio spazio dedicato a panel, ospiti, presentazioni: la I edizione del premio Mondofuturo sarà, quindi, lo spazio privilegiato dove creare momenti di confronto per pubblico e addetti ai lavori sulla letteratura di fantascienza e al contempo rafforzare ancora di più il legame con la scienza che da sempre contraddistingue la manifestazione” racconta Chiara Barbo, Presidente de La Cappella Underground. “In questo senso, la collaborazione con Area Science Park si dimostra ancora una volta essenziale per noi, nella prospettiva della divulgazione scientifica ma anche della meravigliosa esplorazione del rapporto tra scienza e fantascienza”.
Il Premio letterario Mondofuturo, che prende il nome dal noto ciclo di incontri Fanta+Scientifici che La Cappella Underground organizza in concomitanza con il Trieste Science+ Fiction Festival, premia il miglior libro di fantascienza originale, scritto in lingua italiana e non tradotto, pubblicato in prima edizione in Italia nel 2023.
Al concorso possono partecipare singoli autori e case editrici, candidando massimo tre opere (romanzi/racconti o raccolta di racconti) a tema fantascienza o riconducibili a tale tema, anche se non appartenenti a una specifica collana editoriale. È possibile candidare le opere entro e non oltre il 30 giugno 2024. Al seguente link è disponibile il regolamento: PREMIO LETTERARIO MONDOFUTURO.
Il Comitato organizzatore, composto da Area Science Park e da La Cappella Underground, selezionerà tra le candidature ricevute tre opere che meglio rispondano ai seguenti criteri: visione scientifica, tecnologica e sociale del racconto; originalità dell’opera; qualità della scrittura. I tre libri finalisti saranno, poi. sottoposti alla valutazione di una giuria di esperti, composta da giornalisti, scienziati ed esperti di fantascienza, che ne decreterà il vincitore.
La cerimonia di consegna del Premio letterario Mondofuturo e l’attribuzione di eventuali menzioni speciali avverranno durante il “Trieste Science+Fiction Festival”, in programma nel capoluogo giuliano dal 29 ottobre al 3 novembre 2024.
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18.06.2024
La campagna ‘Come un’onda’ di Rai Radio 1 fa tappa in Area Science Park
“Come un’onda”, la campagna di Rai Radio1 e Grr contro la violenza sulle donne ha fatto tappa a Trieste. La giornalista Rai Elena Paba che l’ha ideata, ha realizzato tra ieri e oggi per il giornale Radio e per la trasmissione “L’Italia in diretta” diverse interviste in Area Science Park, dove è stato aperto uno sportello gestito dal centro antiviolenza del GOAP.
Tra gli ospiti, Patrizia Romito, psicologa, professoressa associata presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Trieste, che si occupa di violenza su donne, minori e nelle giovani coppie, la Responsabile del GOAP, Maria Ferrara, il direttore di Area Park Science, Anna Sirica, la responsabile del Laboratorio di Microscopia elettronica di Area, Regina Ciancio. Spazio è stato dato inoltre al punto di vista di alcune studentesse del liceo Carducci-Dante di Trieste.
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07.06.2024
Massimiliano Ciarrocchi nuovo Consigliere di amministrazione di Area Science Park
Massimiliano Ciarrocchi, Direttore Generale di Confindustria regionale e di Confindustria Alto Adriatico, l’Associazione degli imprenditori industriali dei territori di Pordenone, Gorizia e Trieste, è il nuovo Consigliere di amministrazione di Area Science Park.
La nomina, in rappresentanza della comunità scientifica ed economica del Friuli Venezia Giulia, è stata fatta dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Ciarrocchi assume anche la carica di Vicepresidente di Area Science Park, subentrando all’imprenditrice Sabrina Strolego.
Tra i diversi ulteriori incarichi che riveste attualmente si segnalano: Vice Presidente Vicario della CCIAA Venezia Giulia, Vice Presidente con deleghe di CON.FI.DI Venezia Giulia, Amministratore Unico di Alto Adriatico Real Estate, Presidente di Formindustria Scarl, Componente nel Consiglio di Indirizzo della Fondazione Lirica Teatro Verdi Trieste, Componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cro Aviano Onlus.
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05.06.2024
A Vienna il lancio dell’Associazione per gli Scambi Scientifici Austria Italia (ASSAI)
Ieri presso la sede dell’Ambasciata d’Italia, Palazzo Metternich a Vienna, è stata presentata ufficialmente l’Associazione per gli Scambi Scientifici Austria Italia (ASSAI) che riunisce gli accademici e i ricercatori italiani che vivono e lavorano in Austria.
L’Associazione è nata da un intenso lavoro dell’Addetto Scientifico dell’Ambasciata Amedeo Staiano, iniziato a fine 2022 su iniziativa del precedente Capo Missione, Ambasciatore Stefano Beltrame, e proseguito con identica determinazione dall’Ambasciatore Giovanni Pugliese. Secondo lo Statuto dell’Associazione, l’Ambasciatore d’Italia a Vienna ricopre il ruolo di Presidente Onorario.
L’Austria, paese con investimenti in ricerca ben oltre il 3% del PIL e in costante crescita, è un ecosistema scientifico di grande attrazione per i ricercatori italiani. Si stima che la comunità dei ricercatori italiani in Austria sia la terza dopo quella austriaca e quella tedesca, quindi prima comunità scientifica non germanofona del Paese. Ci sono pertanto ottimi presupposti, come ha affermato l’Ambasciatore, perché l’associazione ASSAI costituisca un asset ad alto potenziale di impatto nella diplomazia scientifica tra i due Paesi. ASSAI giocherà pertanto un ruolo fondamentale nella promozione della cooperazione interuniversitaria e degli scambi scientifici tra Italia e Austria, operando in particolare come piattoforma/think-tank per favorire le ricadute nei sistemi scientifici italiano ed austriaco delle esperienze e buone pratiche realizzate e promosse dagli associati.
All’evento hanno partecipato i rappresentanti di tre enti di ricerca italiani vigilati dal MUR: la Prof.ssa Maria Chiara Carrozza, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Prof. Antonio Zoccoli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e la Prof.ssa Caterina Petrillo, Presidente di Area Science Park.
“L’Austria è un partner strategico per l’Italia e, in particolare, per le istituzioni scientifiche e dell’innovazione del Friuli Venezia Giulia” ha dichiarato la Presidente di Area Science Park Caterina Petrillo durate l’incontro. “L’Associazione ASSAI sarà uno strumento utile per rafforzare le già numerose collaborazioni tra i due Paesi, in particolare nel settore delle grandi infrastrutture di ricerca per lo studio dei materiali. Tra gli esempi più rilavanti ricordiamo i progetti Horizon Europe, Impress e Riana, nel settore della microscopia, oltre alla pluriennale e consolidata collaborazione con Elettra Sincrotrone Trieste e l’infrastruttura Ceric- Eric”.
Molto nutrita e rappresentata la comunità dei ricercatori italiani presenti, circa 150, e numerosi anche i rappresentanti del mondo della ricerca e dell’università per l’Austria, tra cui: la Direttrice Generale per la Ricerca Scientifica e per gli Affari Internazionali del Ministero dell’Istruzione, della Scienza e della Ricerca, dott.ssa Barbara Weitgruber, il Presidente dell’Austrian Science Fund (FWF), Prof. Christof Gattringer, i Magnifici Rettori della Technische Universität Wien Jens Schneider e della Wien Universität Sebastian Schütze, il Presidente dell’International Institute for Applied System Analysis (IIASA) Prof. Hans Joachim Schellnhuber, la Vicepresidente dell’Accademia delle Scienze d’Austria (ÖAW), Prof.ssa Ulriche Diebold, il Direttore dell’Institute for Subatomic Physics (SMI) Stefan Meyer, Prof. Eberhard Widmann e il Direttore dell’Institute for High Energy Physics (HEPHY), Prof. Jochen Schieck.
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03.06.2024
Ingegneri da tutto il mondo a Trieste per lo Users’ Meeting di ESTECO, nel 25° anniversario dell’azienda
Sono oltre 150 gli ospiti attesi domani (4 giugno) al Savoia Excelsior Palace di Trieste per l’ESTECO International Users’ Meeting, evento biennale dedicato agli utenti della tecnologia software sviluppata dall’azienda triestina. E quest’anno l’occasione è doppia, perché gli ingegneri in arrivo da tutto il mondo potranno unirsi ai festeggiamenti per i 25 anni di ESTECO.
Nata nel 1999 come spin-off accademico dell’università di Trieste, ESTECO fonda il suo successo sul software di ottimizzazione ingegneristico modeFRONTIER, che da un quarto di secolo aiuta aziende leader in tutto il mondo a progettare prodotti migliori più velocemente, grazie ad algoritmi avanzati e all’automazione del processo di simulazione.
Allora, a dare vita alla startup, furono tre ingegneri – Carlo Poloni, Enrico Nobile e Luka Onesti – sulla scia di un progetto di ricerca europeo. Oggi ESTECO è una realtà consolidata con oltre 160 dipendenti tra Italia, Stati Uniti, India e Germania. Il solo quartier generale di Trieste, insediato nel campus di Area Science Park a Padriciano, ne ospita oltre un centinaio. “Abbiamo alle spalle 25 anni di crescita ininterrotta, – spiega il presidente Carlo Poloni – un orgoglio che abbiamo la fortuna di poter festeggiare quest’anno insieme a tanti dei nostri clienti. Si tratta di un’occasione importante, perché proprio la vicinanza al mercato e agli utenti è uno degli ingredienti che ci ha portati a perseguire sempre e comunque l’eccellenza, in un mercato di nicchia come quello del software per la progettazione ingegneristica”.
Negli anni l’offerta si è evoluta attraverso VOLTA, una piattaforma collaborativa web-based per la gestione dei dati e dei processi di simulazione.
E sul palco del Savoia Excelsior Palace di Trieste nei prossimi due giorni si alterneranno proprio gli ingegneri che utilizzano modeFRONTIER e VOLTA, provenienti da settori industriali diversi e aziende di altissimo profilo, come Toyota Motor Company (Giappone), Jaguar Land Rover (GB), Eaton Corporation (USA), CT Ingénierie (Francia). Senza dimenticare il team italianissimo di Luna Rossa, in lizza quest’anno per la 37esima America’s Cup.
Completano l’agenda della due giorni le presentazioni di esperti di Leonardo, Fincantieri, IVECO, MBDA Italia, Volvo Autonomous Solutions, Mazda Motor Company, Pipistrel, Daiwa House, LIST, BTU Cottbus-Senftenberg, Politecnico di Torino e le università di Trieste, Ghent e Genova. Per i partecipanti, il meeting rappresenta dunque un momento per osservare le applicazioni più interessanti in materia di ottimizzazione e progettazione ingegneristica, attraverso lo scambio di esperienze e risultati. Senza contare la possibilità di interagire con gli esperti di ESTECO e scoprire le ultime novità all’interno dei software e le direzioni future.
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30.05.2024
Sicurezza alimentare: un passo avanti nei test rapidi per la rilevazione di micotossine
La presenza di micotossine in alimenti e mangimi è un problema per la salute pubblica e la sicurezza alimentare, con effetti nocivi sulle persone e gli animali. Composti tossici prodotti da funghi come Aspergillus, Fusarium e Penicillium, possono contaminare i prodotti durante la coltivazione, il trasporto e lo stoccaggio e, per questo, la messa a punto di test di analisi sempre più rapidi e affidabili è un fattore importante e critico.
Gold Standard Diagnostics Trieste, azienda leader nel settore della diagnostica insediata nel parco scientifico di Area Science Park dal 1994, ha sviluppato due nuovi test, SENSIStrip AFLA e SENSIStrip DON, che offrono una soluzione rapida e precisa per la rilevazione delle aflatossine totali e del deossinivalenolo. Il deossinivalenolo, comunemente noto come vomitossina, può avere effetti deleteri sulla salute animale, mentre aflatossine come l’aflatossina B1 sono tra le micotossine più pericolose, conosciute per la loro genotossicità e cancerogenicità. La gestione del rischio associato alle micotossine richiede misure preventive e piani di controllo accurati, soprattutto in un contesto di cambiamento climatico e resistenza dei funghi ai trattamenti. La regolamentazione italiana e internazionale stabilisce limiti severi per le principali micotossine, rendendo essenziali strumenti diagnostici efficienti.
I nuovi di test Gold Standard Diagnostics sono il risultato di un’innovativa applicazione della tecnologia dei lateral flow e consentono di ottenere risultati in soli 7 minuti. Questa velocità è stata raggiunta preservando parametri fondamentali come l’accuratezza e la robustezza, indici di qualità per prodotti basati su questa tecnologia, e rimuovendo l’uso di solventi e plastica non necessaria, in modo da ridurne l’impatto ambientale. “Il nostro team di ricerca ha lavorato instancabilmente per sviluppare questi prodotti, che rappresentano un passo in avanti in termini di performance rispetto alle soluzioni disponibili attualmente,” sottolinea Giulia Rosar, Technical Competence Center Manager.
I test SENSIStrip rispondono alle esigenze di aziende agricole, magazzini di stoccaggio, allevatori, aziende del settore alimentare e mangimistico di avere a disposizione kit analitici rapidi, affidabili, sostenibili in termini economici, per poter verificare la qualità dei prodotti e degli ingredienti. “Il lavoro dei nostri ricercatori non è sconnesso da ciò che succede fuori dal nostro laboratorio, ma è legato alla filiera e alle necessità di chi fa le analisi. Siamo molto orgogliosi del risultato ottenuto, che non solo migliora l’efficacia dei controlli, ma fornisce una nuova soluzione per gli addetti ai lavori impegnati quotidianamente”, spiega Lorena Tarusha, Product Specialist.
La facilità d’uso e rapidità di esecuzione rendono i nuovi test particolarmente adatti per applicazioni in situazioni dove il tempo è un fattore critico e dove è richiesta una risposta immediata per prendere decisioni informate.
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28.05.2024
Innovazione nel campo dei trapianti: una ricerca italiana fa luce sui meccanismi alla base del rigetto nell’allotrapianto epatico
Un passo avanti significativo per la medicina dei trapianti arriva da uno studio pubblicato su “Annals of Hepatology” da un team di ricercatori italiani, facendo luce sui meccanismi molecolari che influenzano il successo degli allotrapianti epatici. L’articolo, frutto della collaborazione tra la Fondazione Italiana Fegato Onlus, il Centro Trapianti di Fegato dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale e Area Science Park con il Laboratorio di Genomica ed Epigenomica, presenta un’analisi dettagliata dell’impatto genomico ed epigenomico sul fegato trapiantato.
L’allotrapianto – il trapianto di organi o tessuti tra due individui della stessa specie – comporta rischi di rigetto dovuti al riconoscimento del tessuto trapiantato come estraneo da parte del sistema immunitario del ricevente. Lo studio si concentra su come le variazioni a livello genomico ed epigenomico – quest’ultimo un campo che esamina le modifiche nell’espressione genica che non coinvolgono cambiamenti nella sequenza del DNA – possano influenzare la risposta del ricevente e l’esito del trapianto.
I risultati dello studio offrono una nuova comprensione di come i cambiamenti trascrittomici, ovvero le variazioni nella trascrizione del DNA in RNA messaggero, possano contribuire al danno iniziale del fegato trapiantato, alla ricomparsa della malattia cronica o al rigetto dell’organo. Questa ricerca apre nuove prospettive per la prevenzione di queste complicazioni, migliorando così le probabilità di successo degli allotrapianti epatici e la qualità della vita dei pazienti.
“Il progetto – afferma Pablo Giraudi della Fondazione Italiana Fegato – ha previsto al momento dell’intervento chirurgico la raccolta di biopsie epatiche e campioni di sangue dai pazienti trapiantati a causa di diverse malattie croniche epatiche (tra le quali: cirrosi epatiche dovute a infezione virali tipo l’epatite C e B, cirrosi alcolica, cirrosi associata alla steatoepatite non alcolica, cirrosi criptogeniche) e l’utilizzo del DNA e RNA ottenuto dalle rispettive biopsie. Le analisi con apposite piattaforme bioinformatiche consentono di avere informazione sull’espressione di geni utili in una terapia personalizzata e biomarcatori diagnostici/prognostici”.
“Questo progetto – spiega Danilo Licastro, responsabile Laboratorio di Genomica ed Epigenomica di Area Science Park – ha consentito di applicare le nostre conoscenze di ricerca in maniera integrata ed organica. Il nostro laboratorio ha prodotto e analizzato le informazioni relative alle sequenze di RNA e allo stato di metilazione del DNA di tutti i campioni forniti dai nostri partner. Il risultato di questo progetto scientifico è stato possibile solo in virtu’ della forte collaborazione tra le due strutture di ricerca e costituisce un passaggio fondamentale per una proiezione dalla ricerca verso un ambito applicativo clinico-diagnostico su vasta scala. Siamo fiduciosi che i risultati di questa sperimentazione costituiscano il punto di partenza di ulteriori studi che coinvolgeranno anche altre istituti internazionali”.
“Si tratta di uno studio sperimentale pionieristico – sottolinea il Direttore scientifico della FIF, Claudio Tiribelli – che, generando big data, consentirà la creazione di banche dati, utili ad avviare collaborazioni nel digital health basate su modelli di intelligenza artificiale verso una medicina più personalizzata come, ad esempio, l’uso di immunosoppressori più adatti al paziente in modo da evitare il rigetto dell’organo trapiantato. È anche la conferma che l’interazione tra realtà scientifiche e cliniche permette il raggiungimento di risultati di grande livello”.
“La scelta di Area Science Park di potenziare l’investimento in laboratori e tecnologie all’avanguardia va ad accrescere le competenze interne nel settore delle Scienze della vita e rafforza le collaborazioni con le istituzioni di ricerca su grandi progettualità di comune interesse ad elevato impatto sociale” ha dichiarato la Presidente di Area Science Park Caterina Petrillo.
“Il raggiungimento degli obiettivi fissati – afferma il Presidente della FIF Decio Ripandelli – porterà alla continuazione delle importanti relazioni tra i diversi enti coinvolti, per la definizione di nuove linee di ricerca nazionali e internazionali e per la formazione di risorse umane altamente specializzate, con conseguente aumento delle collaborazioni locali ed estere”.
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20.05.2024
Al via 15 borse di studio da realizzarsi presso le aziende di Area Science Park
Anche quest’anno Area Science Park promuove un bando dedicato esclusivamente alle aziende residenti nel Parco scientifico e Tecnologico (Grandi Imprese, PMI e Start Up), mettendo a disposizione 15 borse di studio per coinvolgere un/una borsista nello svolgimento di un progetto formativo in attività tecnico-scientifica e di ricerca.
Le domande saranno presentate dalle aziende ospitanti, che dovranno aver già individuato la candidata o il candidato a ricevere la borsa di studio di Area Science Park.
I candidati devono essere in possesso di diploma tecnico (incluso ITS) o di laurea, essere disoccupati o inoccupati, e non superare il trentunesimo anno di età.
Puoi consultare le aziende residenti in Area Science Park QUI.
La domanda deve essere presentata dall’azienda ospitante, esclusivamente in formato digitale via PEC, che dovrà aver già individuato la candidata o il candidato idoneo a ricevere la borsa di studio di Area Science Park.
La domanda deve pervenire via PEC entro le ore 12.00 di venerdì 26 luglio 2024.
L’avvio delle borse è previsto per il 16 ottobre 2024.
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