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News

24.02.2025
Visita in Area dell’Ambasciatore di Francia in Italia Martin Briens
Trieste è una “città di scienza, ricerca e innovazione”. Sono le parole di Martin Briens, Ambasciatore di Francia in Italia, che, la scorsa settimana, ha visitato Area Science Park e il laboratorio di luce Elettra Sincrotrone. L’Ambasciatore e la sua delegazione, composta da Rachel Caruhel, Vice Console Generale, Pauline Le Louargant, Consigliere politico, e Capucine Louis, Esperta in economia aziendale, è stata accompagnata in Area da Riccardo Illy, Console Onorario di Francia a Trieste. Ad accogliere la delegazione la Presidente di Area Science Park Caterina Petrillo, il Direttore Generale Anna Sirica e il Direttore della Struttura Ricerca e Innovazione Salvatore La Rosa. La prima parte dell’incontro è stata dedicata alla presentazione dell’Ente e delle attività strategiche, con un focus su Intelligenza Artificiale e Scienze della vita; mentre nella seconda parte, l’ambasciatore Briens  ha avuto modo di conoscere e dialogare con rappresentanti di Aindo, startup innovativa che utilizza l’AI per generare dati sintetici, partendo da quelli reali. A seguire la delegazione francese ha, poi, visitato il laboratorio di luce Elettra Sincrotrone presso il campus di Basovizza.
Istituzionale
12.02.2025
Premio letterario Mondofuturo: aperto il bando della II edizione
Sulla scia dell’interesse e del successo suscitato dalla I edizione, l’ente nazionale di ricerca Area Science Park e il Centro Ricerche e Sperimentazioni Cinematografiche e Audiovisive La Cappella Underground, organizzatore del Trieste Science+ Fiction Festival, lanciano la II edizione del Premio letterario Mondofuturo, riconoscimento per il miglior libro di fantascienza originale e non tradotto, pubblicato in Italia nel corso del 2024. Il concorso vuole esplorare nuovi percorsi e modi per favorire la crescita culturale e l’interesse nei confronti della scienza e della letteratura, utilizzando la fantascienza come veicolo per catalizzare l’attenzione. In fondo, scienza e fantascienza hanno numerosi punti di convergenza; come ci ricorda anche il celebre scrittore Philip K. Dick  quando dice che “La fantascienza è un genere […] adatto a chi vuole porre domande scomode”; lo stesso si potrebbe dire per la scienza che in molti casi prende spunto da domande, non sempre ovvie o scontate. Al Premio letterario Mondofuturo possono partecipare singoli autori e/o case editrici, candidando massimo due opere (romanzi/racconti o raccolta di racconti) a tema fantascienza o riconducibili al tema, anche se non appartenenti a una specifica collana. È possibile candidare le opere entro e non oltre il 1° aprile 2025. A scegliere i tre finalisti  tra quelli candidati sarà una Giuria di Esperti/e composta da giornalisti, scrittori e docenti universitari; a decretare il vincitore, invece, una Giuria di Scienziati/e che premierà l’opera che meglio esprime una visione scientifica, tecnologica e sociale. La cerimonia di assegnazione del Premio e la presentazione dei tre libri finalisti sarà ospitata nel corso del Trieste Science Plus Fiction Festival, in programma nel capoluogo giuliano dal 28 ottobre al 2 novembre 2025. Al seguente link è disponibile il regolamento e i moduli per partecipare: PREMIO LETTERARIO MONDOFUTURO – II EDIZIONE. “Lo scorso anno abbiamo lanciato il Premio con l’idea di esplorare nuovi percorsi per raccontare la ricerca scientifica. L’interesse e la curiosità che l’iniziativa ha suscitato, anche tra i più giovani, ci ha confermato che la contaminazione tra scienza, letteratura e fantascienza è un terreno di esplorazione che affascina tutti, compresi i nostri giovani ricercatori che si sono messi alla prova nel ruolo di giurati” ha commentato la Presidente di Area Science Park, Caterina Petrillo che ha, inoltre, aggiunto “Per l’edizione 2025, la comunità scientifica assumerà un ruolo ancora più centrale: saranno, infatti, ricercatori che lavorano in Area assieme a un gruppo di scienziati di fama internazionale a scegliere il vincitore tra i tre finalisti. Una bella novità per questa edizione”. Ma non è la sola novità, Area Science Park e  La Cappella Underground stanno, infatti, valutando di coinvolgere nell’iniziativa anche ragazzi e ragazze delle scuole superiori. “Con l’edizione 2024 del Trieste Science Plus Fiction Festival ci siamo tuffati con convinzione nel mondo della letteratura fantascientifica, riscontrando un apprezzamento sincero da parte del pubblico e degli addetti ai lavori”, ha dichiarato Chiara Barbo, Presidente de La Cappella Underground.” L’obiettivo di quest’anno sarà proprio quello di provare ad allargare ulteriormente il pubblico, coinvolgendo le scuole, i ragazzi e le ragazze con attività a loro dedicate, e provando in questo modo a rafforzare il legame tra la un pubblico sempre più trasversale, la scienza e la fantascienza. Per la nostra associazione, la collaborazione con Area Science Park sarà ancora una volta essenziale per trovare nuove formule per fare divulgazione scientifica ed esplorare il rapporto tra scienza e fantascienza”.  
Istituzionale
11.02.2025
Passione, curiosità, amore per la scoperta: #Scegli STEM
Una scelta per passione, per realizzare un sogno. Una scelta che è una sfida, per poter capire come funziona il mondo e l’universo, per comprendere misteri non risolti. Sono le testimonianze di alcune giovani ricercatrici italiane in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza che conclude la Settimana nazionale delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM). Le esperienze sono state raccolte e lanciate oggi in un video del Ministero dell’Università e della Ricerca con la collaborazione degli Enti di Ricerca italiani: Area Science Park; Agenzia spaziale italiana (ASI); Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); Istituto nazionale di astrofisica (INAF); Einstein Telescope (ET); Istituto nazionale di ricerca metrologica (INRiM); Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN); Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV); Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (OGS). Le testimonianze delle ricercatrici vogliono essere anche un appello a tutte le studentesse perché valutino di scegliere le discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM). Un incoraggiamento a seguire le proprie passioni, inclinazioni e abilità con coraggio e determinazione: #ScegliSTEM. #ScegliSTEM è l’hashtag della campagna social promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca insieme agli Enti di Ricerca e alle Università con l’obiettivo di sensibilizzare e stimolare l’interesse e la scelta delle studentesse e degli studenti per queste discipline. Guarda il video
Istituzionale
06.02.2025
STEM e parità di genere: Area valorizza il talento femminile
In occasione della II Settimana nazionale delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM), in programma dal 4 all’11 febbraio 2025, il ruolo fondamentale delle donne nella ricerca e nell’innovazione è un tema cruciale, al quale da sempre Area Science Park presta particolare attenzione. Nel nostro Ente di Ricerca, il 57% dei dipendenti sono donne, con una presenza femminile del 54,8% tra i profili di ricercatori e tecnologi. Nelle posizioni apicali e di responsabilità dell’Ente le donne giocano un ruolo di primo piano: la Presidenza e la Direzione Generale sono ricoperte da figure femminili, mentre il 62,5% dei Responsabili di Ufficio sono donne. Il Parco Scientifico di Area Science Park conta 2.800 addetti, di cui il 37% donne. Tre quarti del personale del parco scientifico possiede una laurea o un titolo di dottorato. Tutti quelli menzionati sono dati significativi in un settore scientifico che è ancora a prevalenza maschile e testimoniano l’impegno di Area Science Park nel favorire la parità di genere e promuovere percorsi di crescita e leadership al femminile nelle discipline STEM. Attraverso collaborazioni con istituzioni universitarie, aziende e centri di ricerca, Area sostiene l’accesso delle giovani donne alle carriere scientifiche, contribuendo a costruire un futuro più equo e innovativo. La Settimana STEM 2025 rappresenta un’ulteriore occasione per rafforzare questo impegno e ispirare nuove generazioni di scienziate, ingegnere e tecnologhe. Come già nelle edizioni precedenti, Area aderisce insieme a molti Enti di ricerca nazionali alla campagna di Comunicazione del MUR sulla Settimana STEM e la ‘Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza’.
Istituzionale
05.02.2025
Console Generale di Romania a Trieste visita Area
Adina Lovin, Console Generale della Repubblica di Romania a Trieste, ha visitato Area Science Park per conoscere meglio la realtà scientifiche del territorio e poter individuare e promuovere nuove modalità di collaborazione. Accompagnata da Sabrina Strolego, Console onoraria d’Austria a Trieste, Adina Lovin è stata accolta dalla Presidente dell’Ente nazionale di ricerca Caterina Petrillo, che ha illustrato le principali attività su cui si sta concentrando Area Science Park: dallo sviluppo delle infrastrutture di ricerca e tecnologiche all’investimento nel settore dell’idrogeno. Parte dell’incontro è stato dedicato all’iniziative dell’Ente a supporto delle imprese, sia nell’ambito della trasformazione digitale  che in quello connesso alla generazione di nuove imprese nell’ambito deep tech. A seguire la Console Generale di Romania ha visitato il laboratorio di luce Elettra Sincrotrone e incontrato alcuni scienziati rumeni che operano nei campus di Area Science Park. Nel corso della visita, Adina Lovin ha manifestato la sua disponibilità a sostenere e promuovere progetti di  scambio scientifico e collaborazione  tra i due Paesi.  
Istituzionale
30.01.2025
Picosats premiata come “PMI Innovativa dell’Anno” da InnovUp
Picosats, azienda specializzata in telecomunicazioni satellitari, ha vinto la prima edizione del Premio PMI Innovativa InnovUp, riconoscimento nazionale organizzato da InnovUp in collaborazione con InValue per dare visibilità alle imprese innovative italiane e alle attività dei parchi scientifici e tecnologici nei territori. Picosats ha battuto le altre finaliste (Aortic Lab, Sigma Ingegneria, Optoelettronica Italia e Faba) grazie alle sue tecnologie avanzate, tra cui i transponder e le antenne RADIOSAT e BEAMSAT, per applicazioni spaziali dedicate ai piccoli satelliti. L’azienda collabora con ESA e ASI e ha recentemente validato con successo la sua tecnologia nello spazio con SpaceX. “Dopo il riconoscimento a livello regionale del Friuli Venezia Giulia, il premio di InnovUp a livello nazionale arriva come una bellissima sorpresa che ci onora, soprattutto per la levatura delle altre finaliste, PMI innovative che operano in maniera eccezionale – commenta Anna Gregorio, Founder e Presidente di Picosats -. Quando mi chiedono qual è il valore di PICOSATS, sembra ovvio ma la risposta è il team! Lavorare con ragazzi e ragazze, giovanissimi, è ogni giorno più bello. Gestire persone così intelligenti può essere molto complesso, e allora sono orgogliosa che questo sia il risultato più importante di Mario Fragiacomo, co-fondatore di PICOSATS, e mio che abbiamo costruito e dato un solido lavoro a tutti loro. A questo ovviamente si aggiunga la tecnologia, che per lavorare sempre all’avanguardia nel settore Spazio, è estremamente costosa. E per raggiungere tutto questo, ringrazio i fondi di investimento, Liftt, Progress Tech Transfer e Galaxia, e tutti i nostri soci, che hanno creduto e credono in noi. Voglio aggiungere i miei ringraziamenti all’Università degli Studi di Trieste, che 10 anni fa mi ha convinto a iniziare PICOSATS, Area Science Park e il Polo Tecnologico Alto Adriatico, perché i parchi scientifici e tecnologici possono dare tantissimo e dobbiamo anche noi esserne parte attiva”.
Dai nostri campus
29.01.2025
Inaugurata la nuova reception del Campus di Basovizza di Area
È stata inaugurata oggi la nuova reception condivisa di Area Science Park ed Elettra Sincrotrone Trieste, presso l’Edificio T1 del Campus di Basovizza. Questo nuovo spazio, che copre una superficie di circa 250 mq, rappresenta un punto di accesso unico al Campus, operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ed è progettato per offrire servizi di accoglienza moderni e funzionali. La nuova struttura offre diverse aree pensate per le esigenze di chi vive e lavora nel Campus: una sala multifunzione, un accogliente salottino d’attesa per i visitatori e (prossimamente) uno sportello bancomat. La nuova reception risponde ad esigenze multiple: centralizzare il servizio di sorveglianza per il campus, gestire i varchi di accesso grazie a tornelli automatici, offrire spazi funzionali come sala multiuso, zona d’attesa, servizi igienici. Tra gli interventi principali figurano la realizzazione di un nuovo ponte di collegamento in struttura mista acciaio e vetro, una passerella pedonale metallica, il miglioramento della viabilità, nuovi posti auto dedicati. Il progetto non si è limitato alla realizzazione di questa accogliente reception, ma ha anche comportato una ristrutturazione significativa del piano terra dell’edificio T1 per offrire un ambiente moderno, funzionale e accogliente.
Istituzionale
16.01.2025
Vice-Ambasciatore australiano a Roma visita Area
L’infrastruttura di ricerca per lo studio di patogeni e i progetti sull’idrogeno verde sono stati i temi al centro della visita in Area Science Park del Vice-Ambasciatore australiano a Roma Siddhartha Chakrabarti. Accompagnato da Marco Lazzarino, addetto scientifico dell’Ambasciata d’Italia a Canberra, Siddhartha Chakrabarti è stato accolto in Area Science Park dal Direttore della Struttura Ricerca e Innovazione Salvatore La Rosa che ha presentato l’Ente e le principali attività strategiche. A seguire Alberto Soraci ha illustrato i progetti legati all’idrogeno (Nahv,  I-CAMPUS-H2 e H2SmartLab) e Stefano Cozzini ha presentato “Pathogen Readiness Platform for CERIC-ERIC Upgrade” PRP@Ceric, infrastruttura di ricerca finanziata dal MUR nell’ambito del PNRR e coordinata da Area Science Park in partenariato con il CNR (Istituto Officina dei Materiali e Istituto di Cristallografia), l’Università di Salerno, l’Università di Napoli e l’Università del Salento. Il Vice-Ambasciatore Siddhartha Chakrabarti ha inoltre avuto l’occasione di visitare l’ICGEB, il CNR-IOM e il laboratorio di luce Elettra Sincrotrone.
Istituzionale
10.01.2025
Al via il Master in Economia e Scienza del Caffè Ernesto Illy
È arrivata alla sua 14a edizione il Master in Economia e Scienza del Caffè della La Fondazione Ernesto Illy, realizzato in collaborazione con illycaffè, l’Università degli Studi di Trieste, l’Università degli Studi di Udine, la SISSA e Area Science Park. Il Master è rivolto a giovani laureati in economia, ingegneria e scienze agrarie, offrendo una formazione completa sugli aspetti biologici, agronomici, tecnologici ed economici del caffè, dalla pianta al prodotto finale. Sono 25 gli studenti di questa edizione, provenienti da 18 Paesi, tra cui Argentina, Bolivia, Brasile, Camerun, Repubblica Democratica del Congo, Costa Rica, Ecuador, El Salvador, Etiopia, Honduras, India, Indonesia, Iran, Italia, Messico, Mozambico, Nicaragua e Tanzania. Il programma didattico prevede oltre 430 ore di lezione, supportate da 60 docenti in formato ibrido. Le lezioni inizieranno da remoto e, a partire da maggio 2025, proseguiranno in presenza, concludendosi con un project work su una delle materie trattate durante il corso. Anche quest’anno, la Fondazione Friuli e la Fondazione CRTrieste sosterranno finanziariamente il Master, con 16 studenti che riceveranno borse di studio dalla Fondazione Ernesto Illy: 10 con contributo integrale e 6 con contributo parziale. Dalla sua prima edizione, il Master ha coinvolto oltre 272 alunni provenienti da più di 30 Paesi, con l’obiettivo di formare professionisti specializzati nel settore del caffè, capaci di adottare un approccio etico e sostenibile.
Dai nostri campus
08.01.2025
Una guida per la pianificazione integrata di energia, clima e territorio
Una Linea Guida per supportare le autorità locali e regionali in Europa nella redazione, implementazione e monitoraggio di piani territoriali che integrino gli aspetti energetici, climatici e della mobilità, mirati al raggiungimento della neutralità climatica in un’ottica di governance multilivello. L’ha redatta il team del progetto IN-PLAN, cofinanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea, per sostenere le autorità locali che spesso incontrano difficoltà nel tradurre gli obiettivi climatici in azioni concrete. La metodologia IN-PLAN suggerisce un approccio integrato e collaborativo che combina piani settoriali (relativi, ad esempio, ad energia rinnovabile, mobilità sostenibile e adattamento climatico) e piani urbanistici in un’unica strategia di pianificazione del territorio. Inoltre, promuove la collaborazione tra livelli di governo locali, regionali e nazionali, favorendo una maggiore coerenza e la destinazione di adeguate risorse per le azioni climatiche. Il tutto in linea con iniziative europee come il Green Deal e la Legge Climatica dell’UE, a supporto degli obiettivi di riduzione delle emissioni e di neutralità climatica. Diversi gli elementi chiave della Linea Guida IN-PLAN, co-creata, sviluppata e testata con 15 autorità locali in Italia, Croazia, Irlanda, Romania e Svezia, ed ora in fase di implementazione e diffusione in altri 30 Comuni europei: Pianificazione integrata: inserisce gli obiettivi energetici e climatici nei piani di sviluppo territoriale, affrontando temi chiave come la mobilità sostenibile, le energie rinnovabili e l’adattamento climatico; Impegno politico: garantisce la collaborazione tra governi locali, regionali e nazionali per ottenere supporto a lungo termine e risorse dedicate per iniziative sostenibili, in un’ottica di governance multilivello; Sviluppo delle competenze: fornisce un programma di formazione in due fasi dapprima ad agenzie per l’energia ed il clima e consulenti che poi assisteranno governi locali e regionali nello sviluppo dei propri piani territoriali, garantendo così il trasferimento delle conoscenze e la replicabilità del modello IN-PLAN in tutta Europa; Checklist user-friendly: le checklist guidano i comuni nel processo di integrazione degli obiettivi energetici e climatici nei loro piani territoriali, assicurando che vengano pianificate e implementate misure efficaci per il raggiungimento della neutralità climatica. “Mentre il cambiamento climatico continua a presentare sfide senza precedenti, è fondamentale che i governi locali dispongano di strumenti che non solo siano allineati con le politiche nazionali e dell’UE, ma che rispondano anche alle specifiche necessità dei loro territori. – spiega Fabrizia Salvi di Area Science Park -. Nonostante gli ambiziosi obiettivi di neutralità climatica, molte autorità locali e regionali si trovano ad affrontare sfide persistenti nel tradurre questi obiettivi in azioni concrete”. Mentre l’Unione Europea punta alla neutralità climatica entro il 2050, uno strumento come l’IN-PLAN practice fornisce alle città e alle regioni gli strumenti necessari per compiere proattivamente passi in avanti verso un futuro sostenibile, garantendo che gli obiettivi climatici non siano solo fissati, ma anche raggiunti attraverso azioni concrete e integrate. Questo strumento di supporto è già in fase di sperimentazione con 15 autorità locali e regionali, definite “Fari”, e ulteriori 30 comuni saranno coinvolti come “Piloti”, permettendo di adattare e replicare la metodologia in tutta Europa. Il Comune di Prato, che partecipa alla mission europea “100 Climate-Neutral and Smart Cities by 2030”, sta sperimentando l’armonizzazione del nuovo Piano Strutturale Comunale con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile secondo le linee d’azione indicate nel Climate City Contract. “Nel 2022 è stata definita una struttura di governance per coordinare urbanistica, mobilità ed energia che ha sviluppato delle linee programmatiche per la redazione del Climate City Contract – spiega l’architetto Riccardo Pallini, dirigente del Settore Mobilità e Infrastrutture -. Queste indicazioni sono state anche la base per la redazione del nuovo Piano Strutturale e di un nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS); in questo modo il tema della mobilità sostenibile era già presente nelle linee programmatiche di indirizzo per la redazione del nuovo Piano Strutturale ed il nuovo PUMS del Comune di Prato si potrà così sviluppare in stretto rapporto con gli indirizzi del Piano Strutturale e del Climate City Contract”. A Narni è stata attivata una collaborazione interdipartimentale per affrontare le sfide della complessità. “È importante per i Comuni medio-piccoli avere la possibilità di apprendere buone pratiche, anche se attuate in Comuni grandi, che poi vanno adattate alla situazione locale, cercando di superare alcune barriere amministrative – afferma Giovanni Rubini, assessore alle Politiche Ambientali -. Sono necessari un cambiamento culturale e una semplificazione normativa; servono competenze, una visione di lungo termine, la possibilità di dialogo con le Regioni ed i Ministeri ed un ruolo centrale di coordinamento da parte delle province. Anche la disponibilità di risorse è un problema e se si vuole incentivare lo sviluppo di piani di monitoraggio andrebbero previste delle premialità che favoriscano i Comuni più virtuosi.” Anche la città di Padova è impegnata nell’implementazione di piani integrati ambiziosi per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2030. “Per affrontare le sfide dell’implementazione di piani integrati ambiziosi servono dati ed un approccio intersettoriale – dice il dottor Giovanni Vicentini, funzionario tecnico del Settore Ambiente e Territorio -. Non tutti i dati sono detenuti dai Comuni e solitamente, pure al loro interno, ciascuna area dipartimentale possiede dei dati che potrebbero essere utili anche ad altre. I dati sono essenziali per elaborare un quadro conoscitivo dettagliato e le barriere non sono tecnologiche.” La Linea Guida sarà oggetto di ulteriori approfondimenti anche all’interno del Tavolo Nazionale di Discussione (National Coalition Group) del progetto IN-PLAN, attività avviata a dicembre 2024, offrendo un’opportunità unica per i vari stakeholder di confrontarsi e formulare raccomandazioni sulla pianificazione integrata da condividere successivamente con i decisori politici nazionali. La partecipazione al Tavolo, che non richiede alcuna adesione formale, è concepita come uno spazio aperto di discussione e confronto e prevede ulteriori incontri online nel corso del 2025. La Linea Guida IN-PLAN è disponibile qui. Ulteriori informazioni sul progetto IN-PLAN sono disponibili qui.
Comunicati Stampa Servizi per l'Innovazione
07.01.2025
La ricerca al centro dello sviluppo deep tech
L’ente nazionale di ricerca Area Science Park torna anche nel 2025 al CES di Las Vegas – la fiera dell’industria tecnologica più grande e importante al mondo, in programma dal 7 al 10 gennaio – accompagnando le 46 startup italiane riunite nel padiglione organizzato assieme ad Agenzia ICE. Un’occasione, per l’ente, di anticipare alcune nuove direttrici strategiche nell’attività di supporto alle imprese innovative, in particolare in ambito deep tech. L’obiettivo: valorizzare in modo ancor più significativo le expertise interne e le infrastrutture di ricerca del parco scientifico-tecnologico, offrendo un importante supporto all’attività di ricerca e sviluppo. Anche per questa edizione, come nelle scorse partecipazioni alla missione nazionale al CES, Area Science Park ha organizzato una academy dedicata alle startup del padiglione, che attraverso una serie di incontri formativi con esperti del settore hanno potuto prepararsi al meglio per l’esperienza a Las Vegas: dalle indicazioni su come creare il pitch perfetto, alla formazione su come approcciare partner tecnologici e industriali e i media presenti alla fiera, con l’obiettivo di massimizzare le opportunità di business e visibilità. L’ente sarà inoltre protagonista di uno dei panel tematici che si terranno nell’arena allestita all’interno del padiglione, in cui si alterneranno incontri di approfondimento con stakeholder nazionali e internazionali del mondo dell’innovazione, pitch da parte delle startup italiane e presentazioni di alcune delle aziende innovative più interessanti presenti nei padiglioni degli altri paesi presenti in Eureka Park. Le prossime iniziative sul deep tech Per Area Science Park l’evento sarà l’occasione per approfondire il ruolo della ricerca scientifica nel percorso che porta alla commercializzazione di tecnologie deep tech. Una linea di sviluppo strategica per l’ente, che nel corso del 2025 strutturerà un nuovo percorso di supporto a progetti innovativi ad alto valore scientifico negli ambiti delle scienze dei materiali, del digitale avanzato, delle filiere energetiche verdi, e delle scienze della vita. Con una progettualità radicalmente diversa rispetto alle tradizionali attività di ricerca da un lato e di supporto al sistema imprenditoriale dall’altro. Per la prima volta infatti le infrastrutture, i laboratori e le relative expertise scientifiche dei ricercatori e ricercatrici del campus di Trieste saranno messe a disposizione delle startup supportate da Area. «L’obiettivo è quello di offrire risorse concrete per l’R&D nell’ambito di progetti imprenditoriali ad alto tasso tecnologico, accelerandone l’ingresso sul mercato», spiega Fabrizio Rovatti, dirigente tecnologo di Area Science Park. «Come ente stiamo evolvendo da un supporto focalizzato principalmente sullo sviluppo manageriale e imprenditoriale a un modello che integra anche competenze tecnologiche e scientifiche di alto livello. Questo ci consente di affiancare le startup nei loro processi di innovazione con questo valore aggiunto: l’accesso a infrastrutture avanzate e al know-how dei nostri ricercatori». Le attività di supporto alle imprese Il prosieguo del supporto dell’ente di ricerca alla missione nazionale al CES di Las Vegas e ancor di più le prossime iniziative dedicate all’innovazione deep tech rappresentano l’evoluzione di una strategia di supporto alle imprese innovative che fa leva da un lato sul consolidamento di un ecosistema nazionale di open innovation, e dall’altro sulla generazione di opportunità di ricerca e di business a livello internazionale, in particolare oltreoceano. Nel 2024 è giunta alla sua quinta edizione Startup Marathon, iniziativa di Area Science Park, UniCredit e Fondazione Comunica che con la formula della competizione tra giovani realtà innovative stimola la creazione di sinergie tra le organizzazioni che le supportano, il mondo della ricerca, dell’industria e quello del venture capital. Un’iniziativa in costante crescita che nell’ultima edizione ha raccolto adesione da più di 30 tra incubatori, acceleratori, università e altri enti di ricerca che aiutano le startup a nascere e crescere. Enti che hanno a loro volta candidato al contest più di 60 tra le loro realtà più interessanti, che hanno avuto modo, attraverso le varie fasi della manifestazione, di entrare in contatto con grandi aziende e investitori. Un’iniziativa arricchita quest’anno anche da un programma dedicato di open innovation, che ha fatto incontrare direttamente alcune corporate e pmi partner di Startup Marathon con le startup che meglio si sono prestate a rispondere a specifiche esigenze tecnologiche espresse dai partner stessi. Tra le iniziative per favorire l’internazionalizzazione delle imprese innovative italiane, in particolare quelle a guida femminile, Area Science Park ha dato vita al programma BoostHerUp, svoltosi nel 2024 in partnership con Prospera Women, realtà della Silicon Valley che riunisce programmi per supportare startup a guida femminile in tutto il mondo. Due startup che si sono distinte proprio nelle scorse edizioni di Startup Marathon hanno partecipato a un percorso di accelerazione negli Stati Uniti.   Le startup italiane al CES 2025 Il padiglione italiano sorgerà in Eureka Park, l’area espositiva del CES dedicata alle startup e alle delegazioni nazionali organizzate da diversi Paesi del mondo, con le rispettive organizzazioni di supporto allo sviluppo di imprese innovative. Per questa edizione l’Italia è rappresentata da 46 startup, provenienti da 14 regioni. Tra le innovazioni made in Italy a Las Vegas sono numerose le tecnologie di sensoristica avanzata per la computer vision, la manutenzione predittiva nelle fabbriche, la gestione intelligente dei rifiuti, ma è rappresentato anche lo space tech. E poi la mobilità intelligente: dai supercondensatori solidi per veicoli elettrici ad alte prestazioni a un robotaxi a guida autonoma che può essere utilizzato in una flotta pilotabile da remoto. Anche quest’anno all’interno del padiglione italiano grande attenzione al clean-tech, ovvero tecnologie per la sostenibilità ambientale: dalla produzione di energia in mobilità, con pannelli solari leggeri, portatili e pieghevoli, a un sistema di sensori che monitorano la presenza di gas inquinanti in ampie aree, dando anche la possibilità di prevenire l’espansione degli incendi; ma anche una soluzione IoT per abbattere i costi energetici di funzionamento dei macchinari industriali senza sostituirli, e una nuova tecnologia per la manifattura additiva che rende obsoleta la produzione massiva di componentistica. E ancora la salute, con tecnologie principalmente basate sull’AI che supportano i medici in fase di anamnesi e diagnostica, o intervengono nella valutazione clinica nelle visite veterinarie, o ancora supportano i pazienti post-operatori a seguire una corretta riabilitazione. Presenti anche numerose tecnologie rivolte al pubblico di massa, come il “concierge virtuale” per l’hospitality e il robot che accompagna le visite al museo. Le startup 221e, 3dnextech, AI4IV, Apogeo Space, Certy, Coderblock, Èlevit, EMC Gems, Enphos, Eye2Drive, Friendz, Ganiga, GeniAi, Icarus, In Quattro, Innova, Kintana, Laika, Levante, Lieu.city, Mathclick, MIA, Novac, Pinpoint, Planybuild, PopulaRise, Proke, Radoff, Rem Montenapoleone, SeismicGuard, Sensor ID, SLY, SnapAll, SpaceVerse, The Thinking Clouds, TokNox, ToMove, Travel Verse, Truesense, TUC, Viber Alert, Viralba, Volumio, WiData, WhoTeach, Zephorum.
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Workshop, corsi, incontri e tavole rotonde a carattere scientifico e divulgativo
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