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News

29.11.2024
Scoperto l’uso rituale di sostanze psicotrope nell’antico Egitto
Per la prima volta, è stata fornita prova diretta dell’uso di sostanze psicotrope nei rituali dell’antico Egitto tolemaico. La scoperta, pubblicata sulla rivista Scientific Reports, si basa sull’analisi di un vaso rituale di oltre 2.000 anni fa, che ha rivelato tracce di piante psicotrope usate in pratiche religiose e spirituali. Il vaso è decorato con la testa del dio egizio Bes, una divinità grottesca, ma dalla natura benevola, spesso utilizzata come amuleto protettivo della casa. La ricerca, coordinata dal professor Enrico Greco dell’Università di Trieste, con la collaborazione di Tampa Museum of Art, University of South Florida, Università di Milano, ha avuto il fondamentale supporto di Elettra Sincrotrone Trieste, che ha contribuito con tecniche avanzate come la spettroscopia infrarossa a trasformata di Fourier accoppiata alla luce di sincrotrone (SR µ-FTIR). Chiaramaria Stani, ricercatrice CERIC-ERIC presso la linea SISSI di Elettra, sottolinea: “Queste analisi hanno permesso di identificare il contenuto cerimoniale del vaso, nonostante le tracce residue fossero minime, ma ben conservate nelle porosità della ceramica”. Questa tecnologia ha permesso di analizzare le tracce residue nel vaso, rivelando la presenza di piante come Peganum harmala (ruta siriana), Nymphaea nouchali (ninfea azzurra) e specie del genere Cleome, tutte note per le loro proprietà psicotrope. L’analisi ha anche indicato l’uso del vaso in rituali che prevedevano il raggiungimento di stati alterati di coscienza, probabili veicoli per la comunicazione con il divino e per esperienze mistico-rituali. La ricerca non solo conferma ipotesi precedenti, basate su testi e iconografia, ma fornisce anche una solida prova fisica del sofisticato utilizzo delle sostanze naturali da parte degli egizi. L’approccio multidisciplinare, che ha unito scienza, storia e cultura, è stato essenziale per risolvere questo antico mistero, confermando l’importanza della collaborazione tra istituti di ricerca come Elettra Sincrotrone Trieste e le università coinvolte.
Dai nostri campus
28.11.2024
Ricerca: rafforzata collaborazione scientifica Italia-Serbia
Si rafforza la collaborazione scientifica tra Italia e Serbia. Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e il Ministro serbo della Scienza, dello Sviluppo Tecnologico e dell’Innovazione, Jelena Begović, hanno inaugurato a Trieste presso Area Science Park il secondo Forum Scientifico Italia-Serbia, con la partecipazione di oltre 100 ricercatori dei due Paesi. Il Forum è stato un importante momento di scambio e confronto tra esperti e policy maker del settore scientifico dei due Paesi, un’opportunità per condividere ricerche innovative, esplorare nuove collaborazioni in ambiti scientifici e tecnologici di maggiore interesse, quali la biomedicina e l’intelligenza artificiale. Al termine di un incontro bilaterale, i ministri hanno firmato una dichiarazione congiunta nella quale si conferma l’importanza della cooperazione nei settori della ricerca e dell’innovazione, sulla base del MoU firmato a Belgrado nel 2023, e la promozione della mobilità dei ricercatori, il supporto a programmi congiunti di ricerca, ed eventi scientifici bilaterali. Nel documento è stato evidenziato, inoltre, il grande successo del primo bando su progetti di ricerca congiunti focalizzati ai seguenti settori: High Performance Computing e Big Data, Intelligenza Artificiale, Tecnologie agroalimentari ed Economia Sostenibile. Le oltre 80 domande ricevute sono in corso di valutazione e i progetti prescelti verranno co-finanziati dai due Paesi (per un totale di 2 milioni di euro) a inizio 2025. L’appuntamento odierno prosegue il percorso iniziato a marzo nel 2023 a Belgrado quando Area Science Park ha partecipato alla prima edizione dello Science Forum. A dicembre 2023, poi, in occasione dell’Innovation Forum, è stato siglato, sempre nella capitale, un Memorandum d’intesa tra Area Science Park e i parchi scientifici e tecnologici di Belgrado, Niš, Čačak e Novi Sad, a ulteriore sviluppo di una consolidata cooperazione con la Serbia iniziata nel 2015 per attività di assistenza tecnica nei campi del trasferimento tecnologico e dello sviluppo economico. L’obiettivo è mettere a fattor comune capacità scientifiche e tecnologiche, come quelle generate dalle infrastrutture di ricerca e dalle piattaforme tecnologiche, ad esempio su temi quali le scienze della vita, la transizione energetica e i materiali innovativi. “Il forum scientifico Italia-Serbia rappresenta, per Area Science Park e per tutto il Sistema Scientifico e dell’Innovazione del Friuli Venezia Giulia, un’importante occasione per rafforzare le collaborazioni tra i due Paesi e creare nuove opportunità di scambio e condivisione di conoscenza e best practices – ha dichiarato Caterina Petrillo, Presidente di Area Science Park -. In particolare, per l’ente che presiedo ospitare, ma soprattutto partecipare al forum, significa ampliare gli ambiti di scambio e confronto con centri di ricerca, università e parchi scientifici e tecnologici, con cui abbiamo già in passato sviluppato progetti di innovazione. Oggi la nostra attenzione è rivolta alle infrastrutture di ricerca e tecnologiche su cui Area sta investendo in questi ultimi anni che per loro natura sono luoghi di aggregazione e condivisione di conoscenza”. Guarda l’intervista al Ministro Anna Maria Bernini.
Comunicati Stampa Istituzionale
27.11.2024
Ultrasuoni contro il cancro al fegato: a Soundsafe Care la Startup Marathon 2024
Un dispositivo robotico che utilizza gli ultrasuoni per il trattamento del cancro al fegato, una delle principali cause di morte nel mondo, con oltre 900mila casi annuali. La startup pisana Soundsafe Care si è aggiudicata il primo premio della Startup Marathon 2024. Il contest per startup promosso da Area Science Park, UniCredit e Fondazione Comunica si è concluso martedì 26 novembre, con un evento ospitato nella sede UniCredit di Milano. Dieci le finaliste selezionate da una giuria di imprenditori, investitori ed esperti del settore, a partire da una rosa di più di 60 startup e pmi innovative iscritte al contest da incubatori, acceleratori, centri di ricerca e università di tutta Italia. I premi per le startup Attive nei settori dell’intelligenza artificiale, dei materiali innovativi, della nutraceutica, dell’agritech, dell’healthcare, del gaming, della mobilità elettrica e dell’innovazione medicale, le dieci startup si sono contese l’accesso al programma di accelerazione UniCredit Start Lab. Ad aggiudicarsi la vittoria finale è stata Soundsafe Care, realtà supportata dal Polo Tecnologico di Navacchio: utilizzando ultrasuoni focalizzati, il dispositivo sviluppato dalla startup offre un’alternativa non invasiva e senza farmaci per il trattamento del cancro al fegato, riducendo complicazioni e costi ospedalieri. Grazie a una tecnologia avanzata di imaging e automazione, migliora la precisione del trattamento e riduce i tempi di intervento. Soundsafe Care si è aggiudicata anche il premio come migliore startup a maggioranza femminile, che garantisce la partecipazione al programma di internazionalizzazione BoostHerUp, promosso da Area Science Park. Al secondo posto un’altra startup med-tech, la torinese Impavid, candidata al contest da G-Factor, incubatore di Fondazione Golinelli. Impavid sviluppa un innovativo patch cardiaco biodegradabile per contrastare l’insufficienza cardiaca post-ischemica. Il patch, biomimetico e bioriassorbibile, ricrea la struttura del tessuto miocardico, favorendo il recupero delle cellule e adattandosi al ritmo del cuore. Destinato inizialmente a interventi di bypass, offre una soluzione sicura e meno invasiva per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Con un forte potenziale nei mercati USA ed Europa, il prodotto risponde alla crescente domanda di tecnologie avanzate in cardiologia. Classificata al terzo posto, la leccese BeadRoots – supportata da Eatable Adventures – sviluppa un idrogel naturale e biodegradabile derivato dalle alghe, capace di trattenere e rilasciare l’acqua in modo efficiente per migliorare la produttività agricola e ridurre gli sprechi idrici, specialmente nelle aree colpite dalla siccità. Rispetto ai prodotti sintetici, il gel è ecologico e supporta i microrganismi del suolo senza impatti negativi. Le startup a podio avranno la possibilità di usufruire di un accesso privilegiato alla preselezione per la missione nazionale al CES di Las Vegas. I premi per le organizzazioni di supporto Premiate anche le migliori 3 organizzazioni di supporto alle imprese che hanno candidato le startup alla manifestazione, a cui è stato assegnato un punteggio in base alla classifica delle startup, con un bonus per il piazzamento delle startup a maggioranza femminile. Ad aggiudicarsi il primo premio è stato il Polo Tecnologico di Navacchio, seguito da G-Factor al secondo posto, e Eatable Adventures al terzo posto. A tutte e tre viene riconosciuto un accesso privilegiato all’Executive MBA in Business Innovation realizzato dal MIB Trieste School of Management. Lo stesso riconoscimento è stato assegnato individualmente a tutte le 10 startup finaliste. L’edizione 2024 ha anche visto l’introduzione di Open Innovation B2B, un contest che ha sfidato le startup e le Pmi innovative a rispondere a precisi bisogni di innovazione indicati dalle aziende corporate partner dell’iniziativa. «Siamo molto soddisfatti di questa quinta edizione di Startup Marathon», afferma Roberto Pillon, responsabile dell’ufficio Generazione d’impresa di Area Science Park. «Le startup selezionate per la finale operano in settori molto diversi tra loro, un segnale di come l’innovazione sia un elemento trasversale ad ogni mercato e di come iniziative come questa possano sostenerne lo sviluppo. La tecnologia, e con ancor più grandi potenzialità il settore deep tech, ha oggi capacità trasformative ad altissimo impatto per ogni industria: uno scenario che può esprimersi a pieno con una stretta collaborazione tra i produttori di innovazione e le imprese che hanno le capacità di sfruttarla». Renzo Chervatin, responsabile sviluppo territori UniCredit Nord Est, dichiara: «Sono tanti i motivi di soddisfazione che ci lascia l’edizione 2024 di Startup Marathon: in particolare il fatto di aver creato un ecosistema virtuoso composto da aziende corporate, investitori e moltissimi acceleratori e incubatori, a livello nazionale. Come UniCredit abbiamo messo a disposizione il know-how maturato in oltre dieci come pionieri e leader nel supporto al mondo delle startup italiane e abbiamo inteso ribadire, nei fatti, il nostro impegno al fianco di chi vuole investire sull’innovazione proponendo crescita alle aziende e posti di lavoro ai giovani». Gianni Potti, presidente di Fondazione Comunica e founder di DIGITALmeet, aggiunge: «Ecco una splendida dimostrazione di alfabetizzazione digitale, una delle sfide-Paese più importanti. A ciò si unisce innovazione e capacità di fare impresa, requisiti che la Giuria ha utilizzato per l’edizione 2024 di Startup Marathon: a settembre erano censite in Italia 16.500 startup innovative; in Europa quasi 200mila, concentrate nei settori della tecnologia, della sostenibilità, della salute digitale e dell’intelligenza artificiale. Le startup sono motore fondamentale per il futuro, grazie alla loro capacità di innovare, adattarsi e trasformare interi settori». «Ennesima dimostrazione di un’idea che si è rivelata azzeccata», è il commento di Antonio Bassi e Maurizio Caradonna, fondatori di Startup Marathon. «La finale di Startup Marathon, di fronte ad un pubblico di alto profilo, ha mostrato realtà imprenditoriali con grande opportunità di sviluppo e team con elevate competenze e conoscenze tecnologiche supportate da organizzazioni orientate a creare sul territorio nazionale imprese con grandi potenzialità. Non possiamo che essere fieri di aver contribuito anche in piccola parte a favorire la crescita di questo ecosistema di innovazione». Nata nel 2020, Startup Marathon negli anni ha selezionato e premiato aziende innovative attive in settori come l’intelligenza artificiale, la diagnostica, l’IoT e la sostenibilità. Tra i vincitori delle passate edizioni ci sono Katakem, spin-off dell’Università di Catanzaro che accelera lo sviluppo di nuove molecole, CAEmate, realtà che ha sviluppato un software per la manutenzione predittiva delle infrastrutture, Aisent, che fornisce servizi basati su AI, machine learning e computer vision, e M2Test, spin-off dell’Università di Trieste che ha creato un innovativo metodo di diagnosi per l’osteoporosi. I partner Oltre ai tre promotori, sono diversi i partner che sostengono Startup Marathon. Si tratta di Angel For Women, ASAC, Avvio Capital, Bando Easy, Camst Group, Carel, Chiesi, CRCLEX, DBA Group, Eatable Adventures, ELIS Innovation Hub, Eurotherm, Fastweb, FITT, Galdi, Giordano Controls, HiRef, Italian Angels for Growth, Italian Business Angels Network, LIFTT, Manni Group, Master Builders Solutions, Mastercard, Maxfone, MIB Trieste-School of Management, MITO Tech Ventures, One Factory, San Marco Group, Star Tech Ventures, Step, Unicorn Trainers Club, Venture Factory, WDA. Le startup finaliste, e relative organizzazioni di supporto di riferimento BeadRoots, Lecce, supportata da Eatable Adventures Cartesia Solutions, Pisa, supportata da Digital Hub Impavid, Torino, supportata da G-Factor InnoItaly, Codognè (Treviso), supportata da Trentino Sviluppo Joule, Campodarsego (Padova), supportata da Seedble Northern Light Composites, Monfalcone (Gorizia), supportata da TEC4I FVG NuHpro, Rimini, supportata da CesenaLab SoundSafe Care, Pisa, supportata da Polo tecnologico di Navacchio Weabios, Pisa, supportata da Polo tecnologico di Navacchio Witty Power, Bolzano, supportata da NOI Techpark   Startup Marathon è un contest per imprese innovative aperto a startup, pmi innovative e spin-off universitari segnalati da incubatori ed acceleratori di impresa. Promosso da Area Science Park, UniCredit e Fondazione Comunica, dal 2020 seleziona le più significative aziende innovative italiane e ne accelera il percorso di go-to-market.
Comunicati Stampa Servizi per l'Innovazione
25.11.2024
Area e la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne
Il prossimo 5 dicembre, per tenere alta l’attenzione sulla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, abbiamo organizzato un evento con il coordinamento operativo del CUG – Comitato Unico di Garanzia – di Area. L’incontro, aperto a tutto il personale di aziende e laboratori del Parco, è intitolato “Oltre gli stereotipi di genere: identificare i pregiudizi nascosti e superare i luoghi comuni”, condotto dalla operatrici GOAP e dall’Associazione InterPares, per affrontare con i partecipanti il tema dei pregiudizi e luoghi comuni che, spesso senza accorgercene, influenzano la nostra vita quotidiana. Con lo scopo di realizzare azioni concrete per il riconoscimento e il contrasto di ogni forma di violenza, Area Science Park ha attivato nel mese di aprile 2024 un Accordo di collaborazione con GOAP – Centro Antiviolenza. L’accordo prevede due tipi di intervento congiunto: l’attivazione di uno sportello antiviolenza, quale luogo sicuro di ascolto e sostegno per le donne che lavorano nei Campus e stanno vivendo la violenza o per quanti necessitano di un confronto o di un parere su questo tema; l’organizzazione di incontri informativi/formativi finalizzati al riconoscimento delle varie forme di violenza, al rispetto del genere, alla rimozione delle discriminazioni e alla promozione delle pari opportunità, anche per contrastare stereotipi e pregiudizi. Gli sportelli antiviolenza sono stati inaugurati lo scorso maggio e sono aperti ogni secondo martedì del mese nel campus di Padriciano e ogni quarto martedì del mese nel campus di Basovizza. L’accesso agli sportelli avviene su prenotazione, gestita nell’anonimato direttamente dalle operatrici del centro antiviolenza. Nelle 11 giornate di apertura, sono state accolte 4 persone. L’attività si inserisce nel contesto del Piano delle Azioni Positive e per la Parità di Genere 2024-2026, nello specifico: Area Tematica 4 “Violenza di genere e divulgazione sui temi delle pari opportunità” – Obiettivo 4.02: Favorire la conoscenza degli strumenti utili al contrasto della violenza di genere e fornire adeguato sostegno per affrontare le situazioni critiche.
Istituzionale
20.11.2024
Atomi metallici in reti di grafene: così nascono i materiali del futuro
Una ricerca internazionale svolta congiuntamente dall’Istituto Officina dei Materiali del Consiglio nazionale delle ricerche di Trieste (Cnr-Iom) e dalle Università di Trieste, Milano- Bicocca e Vienna, ha dimostrato un metodo semplice e innovativo per realizzare una nuova categoria di materiali che uniscono le straordinarie proprietà manifestate da singoli atomi metallici con la robustezza, flessibilità e versatilità del grafene, per potenziali applicazioni nei campi della catalisi, della spintronica e dei dispositivi elettronici. Lo studio è pubblicato sulla rivista Science Advances: il metodo consiste nel depositare in modo controllato atomi metallici, come il cobalto, durante la formazione dello strato di grafene su una superficie di nichel. Alcuni di questi atomi vengono incorporati nella rete di carbonio del grafene, così formando un nuovo materiale che ha proprietà eccezionali di robustezza, reattività e stabilità. Il metodo è stato ideato nei laboratori del Cnr-Iom in Area Science Park: “Si tratta di un risultato ancora preliminare, ma già molto promettente, frutto di un’idea originale nata nel nostro laboratorio che all’inizio sembrava irrealizzabile”, afferma Cristina Africh, ricercatrice del Cnr-Iom che ha guidato il team. Grazie al fatto che il materiale può essere staccato dal substrato mantenendo la sua struttura originale, esso è potenzialmente utilizzabile in ambito applicativo. “La metodologia è stata sperimentata per intrappolare atomi di nichel e cobalto, ma i nostri calcoli dicono che l’uso si potrà estendere ad altri metalli per applicazioni diverse”, spiega Cristiana Di Valentin, professoressa di Chimica generale e inorganica  dell’Università di Milano-Bicocca. Inoltre, il materiale ha mostrato stabilità anche in condizioni critiche: “Abbiamo dimostrato che questo materiale sopravvive anche a condizioni critiche, inclusi gli ambienti elettrochimici utilizzati per le applicazioni in celle a combustibile e batterie”, aggiunge Jani Kotakoski dell’Università di Vienna. Frutto di una collaborazione internazionale, lo studio si è avvalso di competenze diverse e complementari: “Un aspetto decisivo per dimostrare l’efficacia di questo approccio, semplice e potente al tempo stesso”, conclude Giovanni Comelli dell’Università di Trieste.
CNR-IOM Comunicati Stampa Dai nostri campus grafene Infrastrutture di ricerca nuovi materiali
14.11.2024
Una panchina gialla in ricordo del ricercatore Giulio Regeni
“Mai molar”, ‘non mollare mai’. Paola Deffendi, la madre di Giulio Regeni, ha chiuso con questa tipica esortazione triestina il suo breve intervento in occasione dell’inaugurazione della panchina dedicata a Giulio, collocata al centro del Campus di Padriciano di Area Science Park. Verniciata di giallo, la panchina vuole rappresentare un simbolo di speranza, giustizia e solidarietà, a testimonianza dell’impegno di chi, insieme alla famiglia di Giulio, continua a chiedere verità. È stata un’iniziativa spontanea, nata dal basso quella di personale, ricercatrici e ricercatori di Area, che con una colletta hanno acquistato vernice e targa per personalizzare la panchina, devolvendo gran parte della quota restante su un conto corrente destinato alle spese legali e per le trasferte processuali sostenute dai coniugi Regeni. La morte di Giulio dimostra quanto sia fondamentale tutelare la libertà di ricerca, soprattutto in contesti in cui il dissenso o l’indagine su temi sensibili possono essere pericolosi. Ricordare Giulio significa anche tenere viva la lotta per la difesa dei diritti fondamentali, come la libertà di espressione, di associazione e di ricerca. Qui il video dell’inaugurazione della panchina avvenuta alla presenza di Paola Deffendi e Claudio Regeni.
Dai nostri campus Giulio Regeni panchina gialla
04.11.2024
Il viaggio della Electra Persei vince il Premio Letterario Mondofuturo
“Un romanzo ricco di riferimenti scientifici e tecnologici, che riprende la forma della space opera classica, basata sull’esplorazione di mondi diversi e incontri con creature e civiltà insolite, e include temi che spaziano dalla filosofia alla mitologia, dall’intelligenza artificiale all’astrofisica. L’invenzione del gioco degli scacchi infiniti ha destato particolare curiosità”. È questa la motivazione con cui la giuria del Premio Letterario Mondofuturo, composta da scrittori e scrittrici, scienziati e scienziate, giornalisti/e ed esperti/e di fantascienza, ha scelto di premiare per la I edizione del concorso il libro “Il viaggio della Electra Persei” di Piero Schiavo Campo (Editore Delos Digital). Il Premio Letterario Mondofuturo, organizzato e promosso da Area Science Park e La Cappella Underground, nell’ambito della 24a edizione del Trieste Science+Fiction Festival, nasce con l’obiettivo di esplorare nuovi modi per favorire la crescita culturale e l’interesse nei confronti della scienza e della letteratura, utilizzando la fantascienza come veicolo per catalizzare l’attenzione. È Il libro vincitore della I edizione del Premio, Il viaggio della Electra Persei di Piero Schiavo Campo, ha come protagonista Atte Cutter, funzionario interstellare, che accetta una strana richiesta di trasporto a bordo di un avanzato yacht spaziale. La missione, apparentemente semplice diventa, complessa quando il reperto da recuperare e il suo destinatario rivelano una sorpresa inquietante. Atte dovrà, quindi, affrontare una serie di imprevisti e pericoli per risolvere la situazione. Il libro di Piero Schiavo Campo, astrofisico, professore di teoria e tecnica dei nuovi media all’Università di Milano Bicocca nonché vincitore per due volte del Premio Urania (con L’uomo a un grado kelvin e con Il sigillo del serpente piumato – ed. Mondadori), è approdato nella fase finale del concorso assieme a Prigionieri dell’effimero di Nino Martino (Editore Delos Digital) e Il Dio elettrico di Federico Tamanini (In riga Edizioni) – ne avevamo parlato qui. Le tre opere finaliste sono state selezionate tra una rosa di 19 in concorso; due di queste sono state scelte da una Commissione di lettori, composta da scienziate/i e addetti/e al mondo della ricerca di Area Science Park ed esperti di fantascienza e di produzioni audiovisive de La Cappella Underground; la terza è stata scelta e candidata dal Collettivo Scrittori FantaTrieste. Il premio è stato consegnato ieri, 3 novembre, a Trieste nella giornata conclusiva della 24a edizione del Trieste Science+Fiction Festival. La cerimonia di premiazione è stata presentata dalla giornalista di Radio Rai 2 Natascha Lusenti e animata dalle illustrazioni di Dottor Pira, che ha realizzato un piccolo fumetto per ciascuna opera finalista.
Istituzionale
29.10.2024
G7 Conference on Large Research Infrastructures in Sardegna
Un momento di confronto internazionale dedicato al valore e al ruolo delle grandi infrastrutture di ricerca per il progresso scientifico e le ricadute economiche, sociali e geopolitiche su scala globale. Sono stati questi i temi al centro della conferenza G7 “Large Research Infrastructures: Synergies and Impact on Science and Society”, organizzata dal Ministero dell’Università e della Ricerca in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) sotto la Presidenza Italiana G7 e ospitata dal 28 al 30 ottobre in Sardegna, a Su Gologone (Nu). Quattro le sessioni tematiche proposte nel ricco programma strutturato in tre giorni e dedicato a esplorare il ruolo chiave delle grandi infrastrutture di ricerca nel generare conoscenza e valore per la società, promuovendo la condivisione di idee e best practice tra decisori politici, ricercatori e stakeholder socio-economici. Ad aprire i lavori, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini e la Presidente della Regione Autonoma Sardegna, Alessandra Todde. Tra gli speaker di rilevanza nazionale e internazionale, anche la Presidente di Area Science Park, Caterina Petrillo, che ha contribuito alla tavola rotonda The Socio-Economic Benefits of Large Research Infrastructures, in cui relatori e relatrici si sono confrontati sul ruolo che le grandi infrastrutture hanno: non solo centri di produzione di conoscenza scientifica e di dati di alta qualità FAIR, ma veri e propri catalizzatori di processi innovativi, che includono la formazione delle nuove generazioni di scienziati, il trasferimento tecnologico verso l’industria e lo sviluppo del territorio. Nel corso del suo intervento, la Presidente ha sottolineato quanto fondamentale sia inserire le infrastrutture in ecosistemi innovativi, hub scientifici e tecnologici, sia pubblici che privati, con cui è possibile collaborare e sviluppare progetti condivisi. Obiettivo della Conferenza G7 Large Research Infrastructures: Synergies and Impact on Science and Society è  stimolare il confronto per facilitare la collaborazione tra i Paesi G7 per ottimizzare le risorse e sfruttare al meglio la complementarità di queste grandi infrastrutture, puntando verso un futuro di innovazione condivisa e sostenibile.
Infrastrutture di ricerca Istituzionale
28.10.2024
Un nuovo dataset per la ricerca sul proteoma gastrointestinale umano
Il Laboratorio di Data Engineering (LADE) di Area Science Park ha recentemente pubblicato su Nature – Scientific Data un importante articolo riguardante l’annotazione delle sequenze proteiche. Grazie ai progressi tecnologici nel sequenziamento genomico, il numero di sequenze proteiche conosciute è cresciuto esponenzialmente. Molte di queste sequenze provengono da progetti metagenomici che analizzano campioni ambientali e clinici. Tra i dataset più rilevanti in questo ambito, si distingue il catalogo del Proteoma Gastrointestinale Umano Unificato (UHGP), con svariate applicazioni in medicina e biologia. Tuttavia, la limitata annotazione di queste sequenze ne riduce l’efficacia. Per ovviare a questo problema, è stato sviluppato il dataset DPCfam-UHGP, che classifica le sequenze UHGP in famiglie proteiche, che tipicamente raggruppano proteine che condividono la stessa funzione biologica. Il dataset contiene 10.778 famiglie, generate attraverso il clustering DPCfam, un metodo non supervisionato che organizza le sequenze in architetture a singolo o multi-dominio. Questo lavoro, che costituisce parte del lavoro di dottorato di Federico Barone supervisionato da Alessio Ansuini e Alberto Cazzaniga, è un esempio emblematico di interazione proficua tra data management e data science. In questo contesto, la costruzione di un database curato di proteine dell’apparato gastrointestinale ha portato ad una catalogazione più raffinata tramite algoritmi avanzati di machine learning, permettendo di aggiornare nuovamente il database, in un ciclo continuo di feedback interdisciplinare. Il dataset DPCfam-UHGP50, navigabile attraverso un web server, è stato costruito seguendo le migliori pratiche FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable) e ha l’obiettivo di favorire nuove scoperte nel campo della metagenomica del tratto gastrointestinale umano. In precedenza, il LADE aveva già prodotto il database DPCfam-UR50 accompagnato da una pubblicazione su PLOS – Computational Biology.
Infrastrutture tecnologiche
28.10.2024
20 audit digitali gratuiti per le PMI della Blue Economy
AREA Science Park è tra i partner del progetto europeo BEST 4.0 – Blue Economy Sectors Digital Transformation towards Industry 4.0, finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027 con un budget complessivo di 1.799.258,00 €, che vede tra gli altri partner anche il Maritime Technology Cluster FVG. Il progetto si rivolge ad aziende nei settori della blue economy tradizionali come pesca, acquacoltura e trasporto marittimo, affiancati da altri emergenti quali energie rinnovabili marine e biotecnologia blu. GLI OBIETTIVI DI BEST 4.0 E IL RUOLO STRATEGICO DEI DIGITAL INNOVATION HUB Il progetto BEST 4.0 nasce per rispondere alle crescenti esigenze di innovazione del settore dell’economia blu dell’Alto Adriatico: ha l’obiettivo, infatti, di sostenere l’introduzione dei principi dell’Industria 4.0 anche attraverso i Digital Innovation Hub (DiHs) per ridurre le distanze tra i territori con elevate prestazioni in termini di innovazione e quelli con prestazioni più moderate all’interno dell’area italo-croata. BEST 4.0 punta a creare strumenti e reti per garantire alle PMI legate alla blue economy una trasformazione digitale duratura e continua. Per saperne di più sul progetto, vai alla scheda di approfondimento 20 AUDIT GRATUITI COME ACCEDERE AL SERVIZIO Grazie a BEST 4.0, 20 imprese del Friuli Venezia Giulia e delle altre regioni sul litorale adriatico, entro novembre 2024, avranno la possibilità di usufruire di audit gratuiti per misurare il livello di maturità tecnologica (TML) e identificare le opportunità di innovazione digitale. L’assessment sarà propedeutico all’accesso al catalogo dei servizi specialistici erogati da tutti i partner nell’area adriatica e all’opportunità di beneficiare eventualmente di percorsi personalizzati per l’adozione di soluzioni 4.0 e lo sviluppo di nuove competenze digitali. Per accedere al servizio è necessario segnalare il proprio interesse all’ufficio Supporto al Sistema Imprenditoriale: Raffaele Fraudatario e-mail: raffaele.fraudatario@areasciencepark.it tel. +39 040.3755096 cel. +39 339.8753766
Servizi per l'Innovazione
25.10.2024
Area Science Park al Trieste Science+Fiction Festival 2024
Una ricca partecipazione quella di Area Science Park alla XXIV edizione del Trieste Science+Fiction Festival (TS+FF), il più grande evento italiano dedicato alla fantascienza, in programma nel capoluogo giuliano dal 29 ottobre al 3 novembre 2024. Area Science Park e La Cappella Underground, organizzatore del festival, hanno, infatti, ideato e promosso, nell’ambito del TS+FF, la I edizione del Premio letterario Mondofuturo, riconoscimento per il miglior libro di fantascienza originale pubblicato in Italia nel 2023. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il mondo della scienza, dell’innovazione tecnologica e quello delle produzioni audiovisive, per esplorare nuovi modi per favorire la crescita culturale e l’interesse verso la scienza e la letteratura, utilizzando la fantascienza come strumento per catalizzare l’attenzione. L’articolato programma del festival include, oltre alla cerimonia di consegna del Premio, in programma il 3 novembre alle ore 18.00 nello spazio “Sci-Fi Dome” allestito in Piazza della Borsa, le presentazioni dei tre libri finalisti del concorso nonché la Cerimonia di consegna del Premio 2024. Le tre opere, selezionate tra le 19 opere candidate, affrontano diverse tematiche scientifiche, spaziando dai viaggi nel tempo all’intelligenza artificiale e dalle modificazioni genetiche alle utopie futuristiche. Tra gli appuntamenti del ciclo Mondofuturo in calendario, l’incontro “AI nel paese delle meraviglie: Quando i dati discriminano”, in programma il 30 ottobre alle ore 17.00 (Sci-Fi Dome) , che vede la partecipazione di Donata Columbro, giornalista, e di Mariarita De Luca, tecnologo del Laboratorio di Data Engineering (LADE) di Area Science Park. Tema del dialogo le implicazioni etiche legate all’intelligenza artificiale e i rischi di discriminazione derivanti dall’uso dei dati. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, non è necessaria l’iscrizione. Info sul programma: qui.   APPUNTAMENTI PREMIO LETTERARIO MONDOFUTURO Location: spazio Sci-Fi Dome, Piazza della Borsa 2 novembre ore 18.00 Premio letterario Mondofuturo: un’Intelligenza Artificiale divina Nel 2130, un’AI quasi divina governa il mondo per proteggere l’umanità da sé stessa, ma un gruppo di ribelli lotta per riconquistare la libertà. È la trama de Il dio elettrico, finalista del Premio, che sarà presentato dall’autore Federico Tamanini in dialogo con Emanuele Panizon, ricercatore di Area Science Park, laboratorio di Data Engineering. Modera l’incontro la giornalista, Simona Regina. 3 novembre ore 11.00 Premio letterario Mondofuturo: utopie genetiche Un pianeta utopico, un intricato complotto, e l’omicidio di una biologa famosa per la sua arte effimera: Prigionieri dell’effimero, libro finalista del Premio, sarà presentato dall’autore Nino Martino insieme alla genetista Giorgia Girotto, Professore di genetica medica all’Università di Trieste. Modera l’incontro la scrittrice Nicoletta Vallorani. ore 12.00 Premio letterario Mondofuturo: a spasso per lo spazio e per il tempo La Terra è perduta, ma forse un uomo può ancora salvarla, giocando una partita a scacchi infiniti contro una divinità. L’autore Piero Schiavo Campo presenterà Il viaggio della Electra Persei, libro finalista del Premio, insieme all’astrofisico Giovanni Covone, professore all’Università Federico II di Napoli. ore 18.00 Cerimonia di Premiazione Premio letterario Mondofuturo alla presenza degli autori dei libri finalisti. Presenta l’evento la giornalista di Radio Rai2 Natascha Lusenti.
Infrastrutture di ricerca Istituzionale
25.10.2024
Elettra lancia un Assistente Digitale Avanzato al servizio della ricerca
È stato progettato da Elettra Sincrotrone Trieste un assistente digitale avanzato che, grazie all’Intelligenza Artificiale, supporta i ricercatori che utilizzano le linee di luce e i laboratori di Elettra e FERMI. Il primo prototipo è stato implementato con successo per la beamline TwinMic con il nome di TwinBot. Questa stazione sperimentale, una delle 28 linee di luce del sincrotrone italiano situato a Trieste, è specializzata nella microscopia a raggi X e offre una risoluzione spaziale sub-micrometrica. TwinMic consente studi multidisciplinari che spaziano dalla biologia alla scienza dei materiali, grazie alla capacità di combinare immagini di trasmissione e spettroscopia a raggi X. Le sue applicazioni principali includono lo studio dell’accumulo di nanoparticelle nelle cellule e la comprensione dei meccanismi chimici legati all’asbesto nei tessuti umani. TwinBot rappresenta un’importante innovazione nell’ambito della ricerca di base, offrendo un accesso immediato e intuitivo alle informazioni tecniche e sperimentali offerte dalla linea TwinMic. Grazie all’intelligenza artificiale, TwinBot risponde in tempo reale a domande formulate in linguaggio naturale, facilitando la preparazione delle proposte e degli esperimenti. I ricercatori non devono più dedicare lunghe ore alla ricerca manuale nei documenti tecnici: TwinBot fornisce risposte rapide e accurate, migliorando significativamente l’efficienza delle loro attività. Questo strumento ha il potenziale per essere esteso anche ad altre linee di luce e servizi presso Elettra, rafforzando ulteriormente l’ecosistema scientifico dell’istituto. Nessun altro sincrotrone ha ancora adottato una tecnologia simile per questi scopi, rendendo TwinBot un’innovazione unica nel suo genere. Il progetto non solo posiziona Elettra all’avanguardia nell’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle infrastrutture scientifiche, ma stabilisce anche nuovi standard per il supporto alla ricerca di base. L’intelligenza artificiale non si limita ad automatizzare compiti ripetitivi, ma va ben oltre: analizza grandi volumi di dati, individua schemi complessi e può contribuire a generare nuove intuizioni che possono portare a ipotesi innovative, spesso basate su grandi volumi di dati o su modelli complessi difficili da analizzare manualmente. Questo cambia radicalmente i metodi di ricerca, consentendo agli scienziati di concentrarsi maggiormente su aspetti creativi e analitici.  Quindi l’intelligenza artificiale sta rapidamente diventando una componente essenziale nella ricerca scientifica moderna, con applicazioni che vanno ben oltre l’automazione. La capacità dell’AI di identificare schemi nascosti e di accelerare i processi sperimentali è particolarmente evidente nei laboratori di avanguardia, come il Sincrotrone Elettra. Qui, tecnologie innovative come TwinBot dimostrano come l’AI possa ottimizzare la gestione delle informazioni rilevanti agli sperimentali, migliorando l’efficienza e la precisione delle ricerche. In ambito chimico e fisico, l’AI consente agli scienziati di concentrarsi sugli aspetti più creativi e analitici della ricerca, liberandoli da attività ripetitive e aumentando la loro capacità di esplorare nuove frontiere della conoscenza.
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